Rassegna storica del Risorgimento
CLERO LUCCA SEC. XIX; LUCCA SOCIET? SEC. XIX
anno
<
1984
>
pagina
<
204
>
204
Maria Luisa Trebiliani
cattolici affrontano la lotta per le elezioni amministrative. Si constaterà che vi sono singole personalità di aristocratici in campo cattolico, come in campo laico. Mi sembra che il patriziato come corpo abbia cessato le sue funzioni e come classe non esista più. Nelle organizzazioni cattoliche militano uomini di tutti i ceti. Relativamente al piano socio-economico si può dire che mantengano la loro influenza quei patrizi, che, al pari di uomini di altri ceti, hanno saputo inserirsi nel nuovo mondo borghese.
Sempre nel quadro di un più approfondito studio della composizione e della mentalità della popolazione lucchese, bisognerebbe forse scavare più a fondo nel ceto medio. Camaiani dice che è formato da funzionari, liberi professionisti, insegnanti, impiegati, ufficiali, piccoli imprenditori, negozianti, artigiani (forniti di una propria bottega) e possidenti ; poi si ferma a considerare i limiti entro cui si muovono industria e commercio, ribadisce la mancanza di una concezione imprenditoriale e accenna ad un successivo emergere di questo ceto. Ci si può chiedere allora se sia possibile fare ricerche per trovare una documentazione che illumini maggiormente l'evolversi della mentalità di quelle categorie elencate sopra, in particolare negli anni del passaggio da città toscana a piccolo centro di provincia dell'Italia unita. Quale formazione, quale cultura, quali idee politiche e religiose mostrano di avere funzionari, impiegati, insegnanti, ufficiali? Quando e come questo ceto manifesta una maniera autonoma di pensare e di comportarsi rispetto a patriziato e clero? 8> Per quanto riguarda industria e commercio vi sono altri quesiti da porre. Quando sorge una mentalità imprenditoriale? Viene fatto di domandarsi, come fa Camaiani, se mai nasca tale mentalità. Le numerose industrie attualmente esistenti in Lucchesia con capitali propri (non considerando cioè quelle con capitali stranieri) farebbero pensare che la borghesia imprenditoriale abbia acquistato un notevole peso. Anche questa è un'ipotesi da verificare. Riguardo ai commercianti, quale è in genere nel-1' '800 il potere economico di questa categoria? Chi sono i negozianti? Un'indagine su registri e libri mastri, se reperibili, potrebbe risultare interessante. Il giro di affari, per esempio, nei quali si è trovata coinvolta Maria Domenica Barbantini, fondatrice delle Sorelle Oblate Infermiere, ora in via di canonizzazione, partiva da un negozio di parati. 9 È un commercio sempre legato a clero e nobiltà, come nota Camaiani a proposito anche della seta; se questi due ceti, clero e nobiltà, hanno in mano la ricchezza, la conseguenza logica è che industria e commercio debbano soddisfarne le esigenze. Allora da quale momento si estende ad altri ceti il potere d'acquisto e in quale genere di mercati?
Il riferimento alla Barbantini permette di introdurre un altro tema di
8) Per il perìodo successivo all'unità potrebbe forse risultare utile consultare i fascicoli personali di funzionari, dipendenti statali ecc. giacenti negli Archivi di Stato, oltre ai carteggi privati da cercare ancora negli archivi familiari.
9) Esiste un'ampia e interessante documentazione in proposito, studiata dal postulatole della causa di canonizzazione B. BRAZZAROLA, Ricerche e studi su la vita e l'opera di Maria Domenica Bruti Barbantini (1789-1868), Roma, 1980, da cui risulta il profondo senso pratico dì una donna sposa, madre, vedova che si muove nel campo degli affari per costruire il proprio istituto e mantenere la sua opera di assistenza a favore dei malati poveri e diseredati.