Rassegna storica del Risorgimento

D'ADAMO GIANCARLO
anno <1984>   pagina <211>
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Libri e periodici
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Saggi di storia del giornalismo in memoria di Leonida Balestreri (Quaderni dell'Istituto Maz­ziniano, 2); Genova, Istituto Mazziniano, 1982, in 8, pp. 342. S.p.
Del bel volume, pubblicato dal Comune di Genova in memoria di Leonida Balestreri possiamo isolare alcuni filoni di studio e ricerca tanto in senso spaziale e cronologico, che sotto il profilo dell'approfondimento di temi particolari. Se alcuni saggi infatti si soffermano su momenti o problemi del giornalismo in Liguria dall'età della Restaurazione in avanti (Galante Garrone, Montale, Morabito, Costa, Petti Balbi, De Bernardis, Veneruso), altri allargano l'orizzonte dell'indagine alla stampa popolare, alle riviste illustrate (Bottasso, Surdich), al mazziniano La Roma del popolo (Scirocco), altri infine sviluppano il tema dei rapporti tra il Risorgimento italiano ed il giornalismo russo, rumeno o greco (Nevler, Delureanu, Liakos). L'ampio saggio di Della Peruta (Echi sociali nel giornalismo del 1848) merita a nostro avviso una menzione particolare per il taglio dell'analisi storica, il rilievo del tema proposto, l'effettivo apporto documentario nella rilettura di periodici in parte noti sotto altra dimensione. Registrando l'attenzione dei giornali per l'affiorare della que­stione sociale prima del '48 e durante il drammatico biennio, valutando per i diversi Stati della penisola l'apporto di uomini e giornali alla conoscenza dei problemi politici o economici più rilevanti del tempo, Della Peruta tende a ricostruire l'orientamento, le prese di posi­zione, gli argomenti di periodici operai, democratici o comunisti , cosi come descrive ed interpreta anche guardando periodici liberali o moderati (come il cavouriano Risorgi­mento) l'interesse verso il pauperismo, le condizioni e i problemi del lavoro, il nesso tra fatti politici e sociali ecc. A parte qualche eccezione, l'affermazione della necessità di tener conto dei bisogni materiali dei ceti popolari, l'aspirazione a una riforma della società, la simpatia per il socialismo ecc. non si concretavano tuttavia in una scelta di campo socialista , ma furono l'espressione abbastanza diffusa di un effettivo interesse verso il mondo subalterno, della città o del contado, onde avvicinarlo alla nuova realtà politica del paese. A conclusione di questa sommaria ricostruzione delle forme in cui la questione sociale nelle sue varie sfaccettature si rispecchiò nel giornalismo quarantottesco italiano si può affermare che questo complesso di esperienze culturali, di discussioni e di polemiche, stimolato dall'intenso fervore della lotta politica, non andò disperso. Infatti problemi come l'organizzazione del lavoro, l' associazione operaia, la cooperazione, il mutualismo, il socialismo, il comunismo, la questione contadina nelle sue specificazioni regionali, il rap­porto tra masse popolari e rivoluzione nazionale tutti toccati dalla stampa del '48 e sui quali si cominciò a formare una più attenta opinione pubblica non sarebbero più usciti dall'ambito della riflessione degli intellettuali italiani politicamente impegnati; ed anche su quei problemi si sarebbe in definitiva giocata negli anni a venire tra le varie forze la partita decisiva dell'* egemonia sul movimento risorgimentale (pp. 82-83).
RENATO GIUSTI
Mazzini tra insegnamento e ricerca. Atti del seminario di aggiornamento (Tivoli, marzo-aprile 1981), a cura del Comitato di Roma dell'Istituto per la Storia del Risorgimento itaBano (Risorgimento: Idee e realtà, 3); Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1982, in 8, pp. 179. S.p.
Il rapporto tra intellettuali, potere, scuola ecc., può essere studiato da varie angola­zioni; ma certamente una delle più significative è data dal ritratto che gli storici danno di una data epoca storica o di una personalità di spicco che con la sua azione ha concorso a determinare gli eventi del suo tempo. Non possono quindi che essere salutati con soddisfa­zione gli incontri tra studiosi, i congressi storici, i seminari di ricerca e insegnamento, la pubblicazione di atti ecc., nei quali si cerca di fare il punto su argomenti o figure di parti­colare rilievo storico. Tali considerazioni scaturiscono appunto dalla lettura di questo bel