Rassegna storica del Risorgimento
D'ADAMO GIANCARLO
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1984
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212
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Libri e periodici
volumetto su Mazzini, edito di recente, interessante proprio perché mentre da un lato riesce a dare una articolata rassegna del problema (manca, però, la storiografia di ascendenza cattolica), dall'altro facilita l'inserzione del tema proposto nell'ambito dell'insegnamento e della scuola, con opportuni suggerimenti e stimoli. Senza ripercorrere il filo delle varie relazioni e della viva introduzione di Emilia Morelli, è da dire che il volume presenta le interpretazioni del Mazzini che, negli ultimi decenni, diedero la storiografia marxista e laica (Della Peruta, Montale), l'analisi di alcuni temi particolari (l'idea di Roma, temi giuridici nello Zibaldone giovanile, la fortuna di Mazzini in Giappone), il succedersi delle edizioni mazziniane (Pacifici), la conservazione di autografi e scritti in archivi e musei (Arpino), ed infine la dilìgente ed utile selezione di giudizi sul Mazzini in base ai libri di testo di maggior circolazione nella scuola (Elena Picchi Piazza). L'indice dei nomi conclude il volume, utile strumento di raccordo tra la ricerca scientifica e l'insegnamento.
RENATO GIUSTI
Garibaldi e Mazzini nella storia d'Italia. Atti del convegno nazionale nel centenario della morte di Garibaldi, a cura di PIER FERNANDO GIORGETTI (Quaderni della Labronica, n. 38); Livorno, 1983, in 8, pp. 128. S.p.
CARLO DE PAOUS, Garibaldi e Civitavecchia nel centenario della morte dell'Eroe; Civitavecchia, 1982, in 16, pp. 93. S.p.
MAXIME DU CAMP, Per Garibaldi. Estratti da L'expedition des Deux Siciles. Souvenirs personnels . Riduzione e presentazione a cura di NARCISO NADA; Torino, S.E.I., 1982, in 16, pp. 170. L. 7.300.
In attesa della stampa degli Atti dei convegni garibaldini di Messina e Mantova dell'anno passato, si moltiplicano le pubblicazioni d'occasione nel centenario della morte di Garibaldi; alcune meritano di essere ricordate per spunti nuovi nell'interpretazione della figura del Generale, per qualche documento inedito, per la verifica in re della diffusione del mito garibaldino in Italia e fuori. Nel convegno di Livorno, ad es., vennero posti in luce i motivi di divergenza-convergenza di carattere ideologico e di azione politica tra Mazzini e Garibaldi, t rapporti del garibaldinismo col socialismo, qualche aspetto della letteratura garibaldina, momenti e occasioni delle iniziative militari (per terra e per mare) del Generale ecc.; se di effettivo interesse sono alcune relazioni presentate a tale convegno storico (Spadoni, Ceva, Flamigni ecc.), di altrettanta utilità specie per i giovani è la ristampa di alcune parti di un'opera del '61 di Maxime Du Camp (edita sotto forma di articoli nella Revue des deux mondes) che, ammaliato dal fascino che emanava dalla personalità di Garibaldi , descrive con vivacità e adesione l'impresa garibaldina in Sicilia e a Napoli, difende la serietà ed il carattere nazionale di tale impresa, esprime severi giudizi, in senso democratico e liberale, verso il regno borbonico, la politica piemontese, il potere temporale e lo Stato pontificio. Dedicalo alle Provincie romane ed in particolare a Civitavecchia negli ultimi anni della vita di Garibaldi, è il volumetto del De Paolis che ha raccolto ogni notizia possibile circa la permanenza (o il passaggio) del Generale in tale città (1875-76; 1879), ed infine in una breve appendice ha tracciato alcune note sulla famiglia del colonnello garibaldino Giacinto Bruzzesi, ripubblicando un discorso commemorativo tenuto dal Bruzzesi ad Aron a nel 1884.
RENATO GIUSTI