Rassegna storica del Risorgimento
D'ADAMO GIANCARLO
anno
<
1984
>
pagina
<
215
>
Libri e periodici
215
dedicato uno studio beri misurato nelle conclusioni e ricco di spunti e considerazioni *> e che al sistema produttivo del mondo rurale perugino e folignate ha accennato con sicurezza Mario Caravale.2)
Alla politica annonaria nel XVIII secolo ha guardato anche con tratti rapidi, ma affidabili Bruno Caizzi, il quale ha potuto affermare che anche lo Stato Pontificio, nel quale all'inizio del Settecento vigeva uno stretto vincolismo, passò a una politica più aperta che si concluse con la proclamazione del libero commercio dei grani emanata da Benedetto XIV . 3) Proprio l'analisi del sostanziale fallimento nell'ambiente perugino dei decreti di Papa Lambertini costituisce uno dei passaggi salienti del contributo di Mario Tosti. Partito dalla premessa di voler tracciare un breve profilo socio-economico di Perugia nel secolo XV11I , Tosti affronta, forte di un continuo richiamo alle fonti di archivio, il problema annonario, inserendolo sulle necessità e sui bisogni della città.
Riconosce, poi, ed anche questo avviene con il conforto diffìcilmente confutabile delle cifre, i meriti dei sacerdoti e delle confraternite assistenziali nei periodi amari delle carestie. Tosti nota la gravità delle condizioni create dai periodici passaggi di truppe, autentici drammi per le popolazioni, penalizzate ancora più pesantemente dalle stesse epidemie, e con l'ingresso dei francesi a Perugia, il 16 febbraio 1797, fa coincidere la conclusione di un sistema, per molti felice e risolutivo epìlogo delle croniche disfunzioni e delle vecchissime denunzie.
VINCENZO G. PACIFICI
S. POMPILIO MARIA PIRROTTI S.P., Cronologia storicchcritica della vita e lettere datate, a cura di p. OSVALDO TOSTI; Roma, Editiones Calasanctianae, 1981, in 8, pp. IX-613.S.p.
Il curatore di quest'opera ha scello come oggetto della sua ricerca, che ha comportato la raccolta di ben 204 lettere datate ed annotate oltreché la stesura di un'accuratissima cronologia, la vita di Pompilio Pirrotti, sacerdote delle Scuole Pie o calasanziano, santificato nel 1934, e conosciuto familiarmente come L'Apostolo degli Abruzzi . Nato a Montecalvo Irpino nel 1710 da famìglia distinta fu attratto dalla predicazione di un Padre delle Scuole Pie e volle entrare nel noviziato dell'Ordine. Cominciò a spostarsi in varie sedi, prima per studiare, poi per esercitare il suo ministero. Le maggiori tracce le lasciò ad Ortona, Lanciano, Brindisi, Ancona, ma fu anche a Napoli, a Roma, a S. Arcangelo di Romagna. Richiestissimo come quaresimalista e confessore (in particolare di monasteri femminili) venne ad un certo punto in sospetto alle alte sfere, giacché ai suoi figli spirituali suggeriva la frequente, anzi quotidiana Comunione, in un tempo nel quale permanevano alcuni aspetti giansenistici in vasti strati del clero. Soprattutto si temeva il rinnovarsi della setta del Molinos (p. 77) con il suo quietismo, condannato da più Papi alla fine del secolo precedente, e provocando per reazione un clima di diffidenza e pronunciato sospetto nei riguardi della mistica. Così al Pirrotti furono vietate la confessione e la predicazione,
) M. PETROCCHI, Aspirazioni dei contadini nella Perugia dell'ultimo trentennio del Cinquecento, in Aspirazioni dei contadini nella Perugia dell'ultimo trentennio del Cinquecento ed altri scritti, Roma, 1972, pp. 11-64.
2) M. CARAVALE - A. CARACCIOLO, LO Stato pontificio da Martino V a Pio IX, Torino, 1978, p. 432.
3) B. CAIZZI. La vita economica in Italia nel XVIII secolo, In Nuove Questioni di storia del Risorgimento e dell'unità d'Italia, voi. I, Milano, 1969, p. 251.