Rassegna storica del Risorgimento
ROMA
anno
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1920
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pagina
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725
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ATTI tlFfiiniAiJ
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lo laei tomboli! quadro meraviglioso della nuova epopea ondos'irradia l'orlKzoiitoiajsionale.
I/ardÉfr Cita onè il pMe agile fini Campidoglio, e canta edipre I ali superbo: aj! cielo d'I/talìa in faccia al -.sòia flelJMà nova;-
A Fot ;éi offro la nuova epopea fatta di religione e di amore, di 'vi-IJii ''i tenacia, fatta di tutte lo coso giovani, di tutto io cose generose, la jttfc 'bella prbaavera trasvolata aal mondo con lo fiamma dei combattenti; una primavere tene rinnova lo arvalicliO: pinmavoi!
A Toi non apparirà- più l'Eroe, il simbolo dalla stirpe pugnare una gli Eroi la moltitudine oscura senza nomo, tutti i valorosi espressi dallo pio, umili geniture j questa fresca milizia di giovinezze obbedienti, che mossero e caddero, sui solchi, fulminate sai piau n? oracoli spalancato comò confitto in croci ànvi8ini .'caddero, ma cla faccia centrò-il nemico, nulla ohie-donde, so mm. di essere vigilato dallo pure stello, lagrime taciturrìfe dolio madri trasmutata in gocce di luco, corone di conforto' supremo ed ineffabile: caddero splendidi grigando ai secoli: Italia qui giunse vendioaudo il suo nome ed il Oitìtte E-; lai1 forza del" Lazio, traversa nel bronzo pei tempi! n
Voli.; vivrete pel palpito dei vostri studi questo trionfo, immortalo; SB-" ora noi conosciamo, godiamo e patiamo il travàglio!;-
Voi sentirete la seconda giovinezza degli inni, rinverditi al sole delia nuova Italia; e "udrete gli squilli del portentoso '48 riecheggiare nella radiosa vigilia del maggio;;
A Vittorio: VeTtetOj dove romanamente risposerò gli eroi subitanei della, riscossa, balzati :M tori'a Ir;! Brenta Piave> tra i pascòii di Asiago è le rupi della Vaili (Savona, giti dagli sproni del (Stappa tee 'alfe Teline delle Lagune, dall' Alpe nostra .fino al nostro maite.ii,.: a Vittorio Veneto segnerete l'inizio della novella storia d'it-alia> fe scriverete, che oggi come nel J, -UJOI I Bèi sacro nel uopo e: nella gestóS .rinùoVantèsi del suo Avo, non fu soltanto il Duco supremo, ma fu il soldato, di tutti i giorni:, e. di tutto le orò* dividendo, silenziosauieute, tenacemente,: iàstancàfcilm.ente per 4m taighi jnin-
terrotti anni le fatiche e le speranze, le ansie ;ed: j pericoli dei eom battenti in campo, finché Ita. luce della aporia non! eMie iaiùnjto'? Saatri ouori.
Sarà la Vostra, glori, r*d statoli. Maestà, ;eomve. pressoi coìttemiporanes . M Vostro maggior tìtolo di onore, avere' mteirprotato e compreso gli spirila della Storia e della Civiliià Italiana: ;mp usò p goniuso 3. Vostro animo e i'Vostri ideali .con l'animo egli ideaf del.Faese: ftjfj i Vostra atnbi-alone la. amlnzloiie, delle genti italiane;; aver >i:esàì .pia efuiira.'C icnm .-
r veme ì -Vostra gEaneAQacìenza morale, la coscienza poUEiea del. popolo in armi-; ondo nell'ora smessa in cui cadde Io scenario dogli Imperi,- èlle àEpr ronò'. la loro missione, piìi saldo si elevò nella sua base adamantina il -"Vfifc=> strO' Mgpi >dii:e.-jitì'u -rappi-eaeniia. ambizione di un -uomo 0 gli interessi di una casta, ma 'tutte le ajpìcazmnj'.tttì.fOpolo, che nella, gloria, snella o:1-rena del suo fiqTfoceffiOt ua Stossa gloria- .e -la sua stessa Corona.