Rassegna storica del Risorgimento
D'ADAMO GIANCARLO
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1984
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Vita dell'Istituto
storiografici sul Risorgimento a Bologna (già proposta come lavoro scientifico del Comitato per il corrente anno) è confluita nel progetto più ampio delle celebrazioni per il 125 anniversario di fondazione della Deputazione di Storia Patria. Si decide pertanto la pubblicazione di un quaderno contenente il copialettere Minghetti , per il periodo politico riguardante la partecipazione dell'uomo politico bolognese al Ministero dell'Interno e alla sua prima Presidenza del Consiglio. Se ne prevede in fase finale una presentazione critica con partecipazione di storici e studiosi qualificati.
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BRINDISI. Il 19 febbraio u.s. è stata indetta l'Assemblea dei soci del Comitato per procedere alla elezione del nuovo Consiglio direttivo. Sono risultati eletti: prof. Alvaro Ancora, prof. Anna Maria Andriant, dott. rev. Battista Pezzarossa, dott. Francesco Carone, prof. Ada Micelli, prof. Liliana Massa. In una successiva seduta, il 3 marzo, gli eletti hanno provveduto a distribuire 1e cariche sociali: prof. Alvaro Ancora, presidente; prof. Ada Micelli, vicepresidente: prof. Anna Maria Andriani. segretario-tesoriere.
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CAGLIARI. Assemblea dei soci del giorno 28 febbraio 1984, tenutasi nei locali della Facoltà di Scienze Politiche, gentilmente concessi. Vi hanno preso parte un folto gruppi di soci e gli amici Girolamo Sotgiu, Alfio Caredda, Alberto Villasanta e Enrico Bogliolo. La consueta relazione culturale è stata svolta dal collega Giampaolo Pisu della Facoltà di Magistero, il quale sì è intrattenuto su un tema assai dibattuto prima e dopo l'unificazione nazionale tra politici ed economisti di scuole diverse, quello cioè della proprietà letteraria. In particolare l'oratore ha riferito dell'interesse dell'economista sardo Giuseppe Todde. allievo prediletto di Ferrara, verso questa tematica, che egli si impegnò a trattare in modo sistematico, sia perché stimolato dalla presentazione di alcune proposte di legge al Parlamento italiano nel 1862 sulla questione, sia perché a Modena venne a conoscenza di un'operetta di Proudhon appena edita a Bruxelles sul medesimo argomento, II relatore ha fatto notare che l'analisi e alcuni spunti critici del Todde alle tesi proudho-niane sulla proprietà letteraria riscossero consensi tra i contemporanei e appaiono tuttora valide. Questo episodio dell'attività politica e intellettuale dell'economista sardo ha riferito l'oratore rientra in un più ampio studio che egli ha in corso sulla biografia del Todde e sulla vita politica ed economica della Sardegna fra Ottocento e primi del Novecento.
Ha aperto il dibattito il presidente del Comitato, prof. Tito Orrù, e vi hanno preso parte il prof. Leo Neppi Modona, la dott. Graziella Delitala, direttrice della Biblioteca universitaria, la dott. Gabriella Olla Repetto, direttrice dell'Archivio di Stato, il prof. Sotgiu, preside della Facoltà dì Scienze politiche, il prof. Antonio Romagnino, presidente di Italia Nostra , il prof. Lorenzo Del Piano e altri soci. Dalla discussione è emerso, a conforto delle considerazioni del prof. Pisu, che nel secolo scorso circolavano in Sardegna libri e idee più di quanto solitamente si creda e numerosi intellettuali isolani come si ha conferma per il Todde erano presenti nel dibattito culturale e politico del tempo. Da ciò l'esigenza di coordinare le indagini degli studiosi in questa direzione.
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CASERTA. Nella sua ultima riunione il Consiglio direttivo, sentita la relazione del presidente prof. Carmine Cimmino, ha deciso di approvare alcune iniziative indirizzate particolarmente al mondo della scuola (Istituti medi di 2 grado-ultima classe): la mostra sul Brigantaggio nell'area matesina (su proposta della sez. di Piedimonte M.) e quella sulla Stampa periodica edita in Terra di Lavoro nell'Otto e Novecento con la collaborazione dell'Archivio di Stalo di Caserta e del Museo provinciale campano di Capua.
La prima è stata realizzata e aperta il 2 giugno alle ore 9 nei locali del Museo civico di Piedimonte M. Ad inaugurarla sono stati i proff. Giuseppe Galasso, sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, e Rosario Romeo dell'Università di Roma, entrambi membri del Consiglio di Presidenza dell'Istituto, ai quali va il nostro