Rassegna storica del Risorgimento
D'ADAMO GIANCARLO
anno
<
1984
>
pagina
<
253
>
Vita dell'Istituto
253
ha mobilitato le energie, l'esperienza, e la preparazione di insegnanti e allievi intorno ad un progetto comune di vasta risonanza. La spiegazione di Garibaldi non è stata affidata, come di norma avviene, all'insegnante di lettere, ma ha chiamato in causa le competenze di tutti i docenti delle diverse classi interessate, nonché gli insegnanti del doposcuola.
Ricerche bibliografiche e storiche condotte anche attraverso visite guidate negli archivi locali, lettura di opere monografiche e di giornali non solo italiani, fotografie di luoghi garibaldini (Velletri e la tenuta di Menotti Garibaldi ad Aprilia), ricostruzione su cartelloni della battaglia di Velletri, schede riassuntive con schizzi e schemi delle più importanti imprese garibaldine, disegni, lavori in ceramica, pitture con le più svariate tecniche, ed un enorme immagine di Garibaldi a cavallo a tutto tondo. Ecco in sintesi quanto gli alunni, opportunamente guidati, sono riusciti a produrre. Il tutto è stato esposto in una mostra di lavori didattici che si è tenuta nei locali della scuola il 14 maggio 1983, alla presenza di autorità scolastiche, politiche (in testa il sindaco di Nettuno dott. Antonio Simeone) e militari delle città di Anzio e Nettuno, e di Anita Garibaldi, pronipote dell'eroe dei Due Mondi, festeggiatissima dai ragazzi.
Dopo l'inaugurazione della mostra, presso il cinema Roxi, è slato proiettato per gli allievi e la cittadinanza, il film Garibaldi e Roma gentilmente messo a disposizione dal direttore deU'ENDAS dott. Garrone, anche lui presente alla manifestazione. Al termine del film si è svolto un dibattito animato dagli interventi del dott. Alberto M. Arpino e del prof. F. Orsini in rappresentanza dei nostri Comitati di Roma e di Latina.
Il dott. Arpino ha parlato del mito di Garibaldi a 100 anni dalla morte, e delle diverse manifestazioni culturali promosse in Italia e all'estero in suo onore. II prof. Orsini si è intrattenuto invece sulla Ggura di Garibaldi vista attraverso le testimonianze e i giudizi dei suoi avversari con particolare attenzione alle gerarchie del Regno di Napoli.
* * *
LIVORNO. Il 9 marzo 1984 il dott. Dino Lugetti, presidente del Comitato, ha indetto l'assemblea dei soci, ai quali ha presentato le sue dimissioni. Tutti i presenti hanno dovuto prendere atto che esse erano dettate dal fatto che, date le sue numerose occupazioni, il dott. Lugetti non poteva svolgere un'opera che riportasse il Comitato a quella vita attiva che l'aveva caratterizzato in tempi passati.
Su designazione della stessa Assemblea il presidente dell'Istituto ha nominato Commissario l'avv. Alessandro Andreini (Via Francesco Crispi, 70).
* *
MODENA. Il 29 febbraio 1984 si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo scaduto. Eccone il risultato: prof. Giorgio Boccolari, presidente; prof. Luigi Amorth, segretario-tesoriere; prof. Giordano Bertuzzi, prof. Marco Cesare Nannini, prof. Maria Sabattini, mons. Francesco Gavioli, consiglieri; dott. Maria Innocenza Capitani Rosselli, maestro Giancarlo Silingardi, revisori dei conti.
* *
NOVARA. La Provincia di Novara, d'intesa con il Club Alpino Italiano, il nostro Comitato di Novara, l'Associazione Irrigazione Est-Sesia, la Società Storica Novarese e l'Associazione Filatelica e Numismatica Novarese, promuove una manifestazione per il centenario della scomparsa di Quintino Sella. Sono previsti: un convegno storico per riaggiornare l'immagine dell'illustre statista, membro del Consiglio Provinciale di Novara dal 1862 e suo Presidente dal 1873 fino alla morte; una mostra filatelica imperniata sull'alpinismo ed integrata con l'esposizione di cimeli alpini per ricordare il fondatore del Club Alpino Italiano; una serata con l'audizione di cori del Club Alpino Italiano.
* *
PARMA. Presso l'aula della Bandiera del Palazzo universitario ha avuto luogo, il 29 febbraio u.s., l'assemblea dei soci del Comitato. Convocata dal Commissario straordi-