Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE PIEMONTESE AMERICA MERIDIONALE 1849-1861
anno
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1984
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pagina
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265
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IL REGNO DI SARDEGNA E L'EMIGRAZIONE VERSO LE AMERICHE (1849-1861)
Nel Parlamento del Regno di Sardegna non troviamo trattato specificamente l'argomento "emigrazione", ma esso è ben presente e compare, nel corso di discussioni di rilievo, con una certa frequenza. Conviene sottolineare subito il continuo riferimento alla portata ormai europea assunta dall'emigrazione, come fenomeno di massa; tale riferimento, nelle Camere subalpine, diventa quasi una costante. In questo ambito europeo viene inserito l'esodo dalla Liguria ed anche dal Piemonte. Degno di rilievo è, però, il fatto che chi giudica negativa per il paese la perdita di tante forze di lavoro, presta attenzione, invece, esclusivamente all'aspetto interno del problema.
Quanto sia notevole il movimento migratorio in particolare in direzione dell'America meridionale, è dimostrato dal progetto di legge presentato da Cavour nel 1853, per lo stabilimento di una linea di navigazione a vapore tra Genova e l'America . n Nella relazione di Torelli, a nome della Commissione parlamentare che esamina la proposta,2) la facilitazione delle relazioni con l'America è presentata nei suoi più auspicabili e significativi effetti, soprattutto commerciali, poiché:
il numero dei cittadini sardi che hanno preso stanza in quelle lontane regioni e segnatamente a Montevideo e lungo il Rio della Piata è considerevole, calcolandosi ad oltre 60.000, e ne fanno fede i registri di partenze da Genova, senza calcolare quel numero non tenue che si allontana senza notificarsi né chiedere passaporti; la tendenza poi ad emigrare aumenta ogni anno.3)
Torelli non manca di sottolineare la saldezza del rapporto con la madre patria dei "piemontesi" emigrati, nonché l'entità delle loro rimesse annuali di denaro: il solo numerario che rientra annualmente proveniente da quelle regioni sale ad oltre un milione e mezzo per media annuale .4) Queste parole mettono in luce due tendenze in seno all'emigrazione, destinate in seguito ad assumere carattere endemico, ma che nel 1853 non apparivano preoccupanti: l'emigrazione clandestina e la tendenza all'incremento progressivo del fenomeno. Tale incremento non può essere giustificato solo dall'attrazione esercitata dalle notizie di fortune "americane", provenienti da compaesani e parenti, sui contadini, i quali, inoltre, danno vita in massima parte agli espatri clandestini.
La supposizione che sussistano altri motivi da annoverare tra le cause del suddetto incremento, è suffragata anche dall'assenza di quei richiami,
l) Atti del Parlamento subalpino. Camera dei deputati [A.P.S.C.], sessione del 1852, Documenti, p. 1637. Il progetto, presentato dal ministro delle finanze Cavour il 12-4-1853, si proponeva di co!legare, tramite una convenzione con la "Compagnia Transatlantica" sorta il 4 ottobre 1852, Genova con Montevideo (via Brasile) e con New York. Con partenze fìsse mensili, la Compagnia avrebbe assicurato anche il servizio postale.
3 A.P.S.C, Documenti, tornata del 16-5-1853, pp. 1640-1644. Commissione composta anche dai deputati Durando, Bona vera, Cadorna, Demarchi, Bosso, Mantelli.
3) Ivi, p. 1642.
*t Ibidem.