Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE PIEMONTESE AMERICA MERIDIONALE 1849-1861
anno <1984>   pagina <267>
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L'emigrazione dal Regno di Sardegna 267
in America senza passaporto... , > oppure, dichiarando di andare in Francia, attendono l'occasione buona per imbarcarsi a Marsiglia o a Le Havre. Alcuni arrivano addirittura a Liverpool, sperando nell'imbarco per l'America.
Queste circostanze fanno sì che il numero dei nazionali che partono per quelle regioni, e segnatamente per Nuova York, desunto dalle notizie ufficiali, sembra ora molto scarso, mentre in fatto è sensibilmente maggiore. W)
Il Governo piemontese, però, non tralasciava di curare gli interessi dei suoi cittadini all'estero e questa azione è valida testimonianza dell'importanza assunta dalle correnti di esodo dal Regno Sardo. Ne fanno fede i numerosi trattati "di amicizia, di navigazione e commercio" stipulati con numerose repubbliche dell'America meridionale, ... a cui si dirige tanta parte della emigrazione europea, ed in cui risiedono tanti sudditi sardi . "> Sarà questa una strada percorsa in seguito anche dallo Stato italiano, pur fra difficoltà e problemi notevolmente più gravi, almeno fino agli anni settanta.
Le affermazioni del conte di Cavour, che accompagnano la presentazione di un gruppo di "convenzioni ed atti diplomatici" alla Camera ed al Senato, illuminano su di un'attività diplomatica intesa ad intrecciare rapporti di collaborazione con paesi tanto distanti:
Il numero sempre crescente dei regi sudditi che si recano in America o per fissarvi stabile dimora, o per cercarvi col traffico diretto od indiretto ricca fonte di guadagni, attirò principalmente l'attenzione del governo di S. M. ... ,2>
Cavour non manca mai di sottolineare la notevole entità degli interessi "nazionali" presenti nei vari Stati dell'America latina, in relazione all'alto numero di sudditi sabaudi stabilitisi in quei luoghi. Sudditi che la mo­narchia proteggeva anche mantenendo ... una stazione fissa al Rio della Piata d'un legno da guerra per difesa e protezione dei molti sudditi sardi colà stabiliti . l3> Anche questa misura precauzionale sarà adottata dal go­verno italiano, raccogliendo ancora una volta l'utile esempio del piccolo regno sardo.
Cavour affronta più volte il problema dell'emigrazione durante i lavori
9) Ivi, p. 1648.
io) Ibidem.
il) A.P.S.C, sessione del 1857. Documenti, p. 779: Convenzioni ed atti diplomatici presentati alla Camera ed al Senato nelle tornate del 19-1 e 21-2-1857 dal Presidente del Consiglio e ministro degli affari esteri (Cavour) . Cavour comunicò in quell'occasione al Parlamento il trattato di amicizia, di commercio e di navigazione tra la Sardegna e la Confederazione Argentina ed i trattati di commercio e di navigazione con la Repubblica Dominicana e la Repubblica Messicana. Già esistevano il trattato di amicizia, di naviga­zione e commercio con la Repubblica del Perù (comunicato da Cavour alla Camera il 26-1-1855) e quello concluso con la Repubblica del Paraguay (comunicazione di Dabormida il 5-5-1854).
2) Ibidem.
13) A.P.S.S., sessione del 1852, tornata del 1-7-1853, p. 703: intervento del senatore Albini, relatore sul progetto di legge per lo stabilimento di una linea di navigazione tra Genova e l'America.