Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE PIEMONTESE AMERICA MERIDIONALE 1849-1861
anno <1984>   pagina <269>
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L'emigrazione dal Regno di Sardegna 269
...un'emigrazione speciale promossa da una tremenda calamità che si è riprodotta per molti anni in alcune parti dello Stato, e segnatamente in alcune Provincie della Liguria; parlo della crittogama. 20)
Questo flagello, distruggendo interi raccolti, ha ridotto in miseria fami­glie non ricche, ma certamente "agiate", costringendole così ad emigrare. L'effetto di questa sventura è diventato, però, a dire di Cavour, causa di nuovo benessere per il paese, bilanciando con l'alleggerimento demografico le conseguenze della perdita dei raccolti.
In conclusione, viene la conferma dell'atteggiamento favorevole di Ca­vour, "in tesi generale", verso l'emigrazione: ... l'emigrazione non è l'indizio dell'impoverimento di una nazione... , 2 concetto su cui si struttura tutto il suo discorso.
Ma non tutti i deputati subalpini la pensavano come il presidente del Consiglio. Nella tornata che ospita il citato discorso di Cavour, figura anche una breve quanto significativa presa di posizione del deputato Sineo, il quale sottolinea unicamente come la condizione dei braccianti non corrisponda a quella che "immagina" il Presidente del Consiglio. Se la situazione fosse realmente tanto favorevole, l'emigrazione dal Regno non sarebbe così nume­rosa. L'emigrazione può risultare utile "entro determinati confini", precisa Sineo, cioè in caso di sovrappopolazione. Non ritiene, però, sia questo il caso del Regno di Sardegna:
L'emigrazione nel nostro paese è cagionata non dalla soprabbondanza di popolazione, ma dalla diflìcoltà de! lavoro, difficoltà che è assai accresciuta dall'imposta sulle patenti e sulle arti e mestieri.a)
Sono parole che potrebbero figurare nel dibattito parlamentare degli anni che seguono la proclamazione del Regno d'Italia: quante volte si sentirà ripetere in quel periodo che i contadini lasciano la penisola a ciò indotti dal­l'impossibilità di lavorare e gravati da imposte insopportabili?
Opinioni di segno contrastante emergono anche dal dibattito sul pro­getto per realizzare un collegamento via mare da Genova per l'America.24)
Alla Camera prevale, da parte di coloro che sostengono la proposta, la constatazione dei vantaggi che una simile realtà comporterebbe per i sudditi sardi che annualmente lasciano la loro patria per le terre di oltre­oceano. Tutti gli interventi che toccano anche la questione dell'emigrazione ricordano che il fenomeno si va facendo sempre più notevole. Bonavera e Torelli, in particolare, esaltano le positive conseguenze per l'economia del Regno, a seguito dell'intensificarsi degli scambi e dei rapporti con l'America del Sud.25)
Il dibattito si presenta più articolato al Senato. Se Albini non offre argo­menti nuovi alla discussione,2*) il genovese Balbi-Piovera aggiunge elementi
2ó) A.P.S.C., sess. del 1857-58, tornata del 20-5-58, pp. 1812-1813. m Ivi, p. 1813.
22) Ivi, p. 1823.
23) Ibidem.
2*) Vedi nota D.
25) A.P.S,C., sessione del 1852, tornata del 51-5-1853, pp. 3988 e 3992.
26) Nell'intervento ricordato, nota I3).