Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE PIEMONTESE AMERICA MERIDIONALE 1849-1861
anno <1984>   pagina <271>
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L'emigrazione dal Regno di Sardegna 271
prima denuncia della gravità ormai assunta dall'esodo di massa dei contadini anche nelle regioni meridionali, il deputato Tocci ricorda le antiche tradi­zioni commerciali di Genova e che ... gli arditi Liguri spinsero il loro com­mercio all'America e hanno fondato colonie nel Piata .
L'emigrazione ligure viene a rivestire il valore esemplare di "vita pro­spera e attiva", contrapposta alla fuga di larghe fette di popolazione italiana "effetto della fame e della miseria". >
S'incontrerà il medesimo concetto nel discorso con il quale l'on. Giacomo Del Giudice, nel 1878, presenta alla Camera la sua proposta di una legge sulla emigrazione. Prima di soffermarsi sullo svolgimento del fenomeno all'interno ed in quanto riguarda la questione sociale in Italia , il deputato afferma di ritenere vantaggiosa, anzi "meritevole d'incoraggiamento", l'emi­grazione spontanea e naturale , M> come la secolare emigrazione ligure. Ripropone queste idee anche Antonibon, autore di uno dei più noti interventi alla Camera sulla questione emigratoria. 39> In una successiva discussione egli definisce, secondo la bipartizione in uso, "naturale" l'emigrazione ligure e "artificiale" quella fuga dalle campagne che sta alla base di tutte le sue preoccupazioni. *>
Questi argomenti entrano in Parlamento quando già l'opinione pubblica li aveva fatti propri da tempo. Troviamo citata, infatti, in un articolo di Paolo Mantegazza, pubblicato nel febbraio del 1868 sulla Nuova Antologia, accanto all'emigrazione "forzata" e a quella di "arruolamento", l'emigrazione volontaria.4" E quest'ultima, propria delle popolazioni della riviera Ligure, è da preferirsi. Essa infatti, secondo Mantegazza, pone le basi di una "stirpe migliore", garantendo una sorta di naturai selectionì
Per di più, aggiunge l'autore, chi abbandona la patria volontariamente non è disperato, ha con sé un piccolo capitale, spesso ha in mano una "professione" e soprattutto un grande spirito d'iniziativa.42)
Non mancheranno, negli anni successivi, giudizi che tendono a connotare meno positivamente il fenomeno di questa emigrazione dal Regno di Sar­degna. > Citiamo, per esempio, Maria G. Marenco, la quale controbatte l'idea che l'emigrazione ligure sarebbe stata
34) Ivi, p. 2197.
35) Significative le parole di A. BRUNIALTJ, L'emigrazione e la colonizzazione degli italiani e l'avvenire della regione ptatense, in Bollettino della Società Geografica Italiana, febbraio 1882, voi. XIX, p. 153: L'emigrazione supponeva allora negli italiani coltura e mezzi non comuni; era determinata da una straordinaria energia, e da sentimenti, a dir breve, affatto contrari a quelli che la muovono adesso .
' 36) A.P.Cd., sessione del 1878, tornata del 21-6-1878, p. 1996 sgg.
37) ivi, p. 1997.
38) Ibidem.
p) Quello cioè della tornata del 12-2-1879, in A.P.d., sessione del 1878-79, p. 4127 sgg.
D A.P.Cd., sessione del 1878-79, tornata del 3-12-1879, pp. 8821-8822.
4i) PAOLO MANTEGAZZA, Le colonie europee nel Rio de la Piata, in Nuova Antologia, a. Ili, febbraio 1868, voi. 7, pp. 284-307.
9 Jvi, p. 289.
) Come nota ERCOLE SORI, L'emigrazione italiana dall'Unità alla seconda guerra mondiale, Bologna, Il Mulino, 1979, p. 16.