Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE PIEMONTESE AMERICA MERIDIONALE 1849-1861
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1984
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273
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L'emigrazione dal Regno di Sardegna 273
periodo.49) Spinola sostiene che l'emigrante deve essere invogliato in qualche modo, pur nella sua libera scelta. Quindi, quanto maggiore sarà la concorrenza fatta ai paesi tradizionalmente interessati ad attirare manodopera europea, tanto più avrà successo la colonizzazione auspicata, con vantaggio per tutto il Regno. Egli sottolinea prima le ingenti proporzioni dell'emigrazione europea,
...da vent'anni a questa parte, ma specialmente nell'ultimo decennio... si può affermare che è un vero torrente umano che dalla nostra Liguria ed anche da tutta l'Europa si versa ogni anno nelle altre parti del globo...50)
Indica, poi, le direzioni favorite. Gli Stati Uniti, per molto tempo meta preferenziale, sono stati soppiantati, grazie ad un'abile azione concorrenziale, in parte dai Paesi dell'America centro-meridionale e in parte dall'Australia. I governi di questi territori in larga misura ancora spopolati fanno a gara per attirare l'emigrante europeo, offrendo terreni gratuitamente o a prezzi bassissimi e agevolazioni di ogni genere.51) Gli Stati Uniti, però, mantengono un vantaggio notevole: offrono le maggiori garanzie di stabilità politica e sociale e di sicurezza della proprietà.
Spinola parla di Brasile e Venezuela come di regioni sanissime e definisce addirittura il secondo ... una delle più seducenti parti del continente americano... , S mentre, nel vivo della discussione sulla grave situazione determinata dall'esodo in massa dei contadini italiani, il giudizio di chi si preoccupa del destino dei propri connazionali una volta giunti nella nuova patria, appare diametralmente opposto.53)
I due paesi, fatta eccezione per alcune regioni del Brasile, quali Sào Paulo, saranno annoverati tra i più letali per l'emigrante italiano a causa del clima, delle inumane condizioni di vita e di lavoro, per i difficili rapporti con i nativi e con i padroni, per le inadempiute promesse dei governi locali.
Probabilmente le notizie di cui disponeva Spinola erano limitate e sicuramente incomplete; da qui i suoi apprezzamenti. Del resto, ancora negli anni successivi è molto diffusa la scarsa conoscenza dei luoghi e il disinteresse per le condizioni dell'emigrato e ciò si ricava dalle rimostranze indirizzate con frequenza al Governo ed alla classe dirigente.s*)
49) A.P.S.C., sessione del 1855-56, cit., pp. 727-729: relazione della Commissione (Cavallini, Bezzi, Torelli, dovanola, Asproni, Spinola relatore) parlamentare sul progetto di legge per la cessione di 60.000 ettari di terreni demaniali nell'isola di Sardegna, presentata alla Camera il 34-1856.
50) Ivi, p. 728.
si) per questo tipo di "politica emigratoria", vedi mons. SCALABRINI, // disegno di legge sull'emigrazione italiana (all'onorevole Paolo Corcano, deputato al Parlamento nazionale), in Rassegna Nazionale, a. X, novembre 1888, voi. 44, pp. 141-149. Anche V. ARMINJON, L'economia agraria In Piemonte. La emigrazione dei contadini in America, in Rassegna Nazionale, a. VII, novembre 1885, voi. 26, p. 195.
52) A.P.S.C., sessione del 1855-56, V legislatura, Documenti, pp. 727-729.
53) Vedi A. BRUNIALTI, L'emigrazione, cit., pp. 158-159.
54) Tanto che ATTILIO BRUNIALTI, in L'emigrazione, cit, p. 154, pone tra le misure