Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE PIEMONTESE AMERICA MERIDIONALE 1849-1861
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1984
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Marco Maria Blasetti
Tornando alla relazione sul progetto di colonizzazione della Sardegna, ne emerge che le tante possibilità offerte ai lavoratori europei di trovare una nuova patria provocano un certo frazionamento nel torrente umano che si riversa fuori del vecchio continente. Spinola precisa che ... le condizioni principali che determinano l'emigrazione sono però sempre la fertilità del suolo, la salubrità del clima, il vivere libero e la sicurezza . 55) Queste condizioni, riferite ad un contesto cronologico diverso, precisamente al periodo successivo alla realizzazione del processo unitario, potrebbero sembrare uscite da un esercizio teorico.
Il progetto "Sardegna", una volta approvato alla Camera, non riesce però ad arrivare in Senato, bloccato all'ultimo istante da problemi legati all'appalto dell'impresa colonizzatrice.56)
È ancora Torelli, nel dibattito alia Camera, a mostrare appieno la sua padronanza della questione emigratoria: ribadita la portata notevole del fenomeno, con particolare riferimento agli Stati Uniti, egli precisa poi le altre strade più battute. Assai significativo quanto dice in seguito a proposito dell'emigrante:
L'emigrante sa il luogo ove fermerà la nuova stanza; sa quanto a lui costa il viaggio, quanto si esige per prime spese, i vantaggi che il luogo gli procura, gli inconvenienti che deve affrontare.57)
A commento di queste parole basti dire che suscitano la stessa impressione delle precedenti di Spinola: 58> stanno a segnare lo stacco che rimane, malgrado le aflìnità rintracciate tra le due realtà, tra l'emigrazione preunitaria ligure e piemontese e quella post-unitaria.
Torelli non manca, in conclusione, di accennare agli aiuti ed ai consigli che le società di patronato, attive grazie all'interessamento dei privati cittadini e non solo per l'azione statale, offrono in Germania a chi manifesta l'intenzione di abbandonare il paese. Non dimentichiamo a questo punto che
opportune in vista di una soluzione del problema la necessità di ... informazioni intelligenti, diligenti, sicure, pronte, ufficiali... sulla nostra emigrazione.
55) A.P.S.C., sess. del 1855-56, V legislatura, Documenti, pp. 727-729.
56) infatti dopo l'approvazione alla Camera (il 23-4-1856, 69 voti favorevoli, 45 contrari e 2 astenuti) l'iter del progetto si ferma, in A.P.S.C., sessione del 1855-56, tornata del 26-5-1856, pp. 1849-1851, il deputato sardo Pasquale Tola chiede lumi sui motivi che hanno portato all'accantonamento del progetto alla vigilia della discussione in Senato. Egli riassume le vicende: immediatamente prima della presentazione al Senato, giunge al ministero delle finanze un nuovo progetto, assai vantaggioso, da parte della casa Bonnard, parigina. Una Commissione parlamentare appositamente nominata lo approva in pieno e quindi cade il precedente accordo con Bolmida e C. Ulteriore colpo di scena immediatamente prima della presentazione al Senato del progetto Bonnard: questi si ritira improvvisamente denunciando l'esistenza di un contratto di affitto e vendita di sugheri (dì Sardegna) del Governo con Beltrami, uno dei soci di Bolmida. Ma, afferma poi Cavour, il contratto "galeotto" aveva una clausola risolutoria e non si giustifica il ritiro da parte di Bonnard.
57) A.P.S.C., sessione del 1855-56, tornata del 19-4-1856, p. 1445.
58) Vedi pp. 272-274.