Rassegna storica del Risorgimento
CARTEGGI (VITTORIO EMANUELE II-PIO IX); FERRETTI GABRIELE LETTE
anno
<
1984
>
pagina
<
290
>
290
Filippo Tamburini
II
12 Marzo 1859 lUjno e Rev.mo Signore,
Attribuisca alla vacanza in Udienza consueta (pel Carnevale, cane.) il ritardo del riscontro al riverito di Lei foglio del 20 (corrente, cane.) febbr. p.p.
Ho sottomessa la di Lei lettera, e con essa i religiosi sentimenti di S. Maestà Sarda alla Santità di N.S. mio Augusto (signore, cane.) padrone, ed ho il bene di dichiararle in nome della Santità Sua che è stato egli ben contento di sensi di devozione e pietà che (sente, cane.) animano la Maestà del Re, (ma, cane.) e lo esorta efficacemente a coltivarli obbedendo ai salutari rimorsi che prova pel danno operato contro i diritti della Chiesa e della S. Sede Apostolica nei Stati Sardi, ed alle ispirazioni che Dio gli dà di rimediare ai medesimi.
È poi dolente assai il S. Padre di non potere dispensare il Re dall 'obbligo di riparare lo scandalo, come che obbligo derivante dal diritto divino e reclamato dal debito di edificazione che tutti abbiamo verso il nostro prossimo. Sia pure la riparazione indiretta se non si può ottenere diretta, ma sia efficace e manifesta onde distrugga per quanto è dalla Maestà Sua il male gravissimo operato, e sia congiunta col proposito fermissimo di // non approvare giammai né segnare alcun Progetto o Legge ostresiva (?) de' diritti della Chiesa e della S. Sede Apostolica, come purtroppo ha pratticato per il passato la Maestà Sua.
Quale poi possa essere una tale riparazione almeno indiretta sarà dalla perspicacia e dalla prudenza di chi dirige la coscienza di Sua Maestà il suggerirla e sottoporla alla Santità Sua perché giudichi nell'alta Sua sapienza se sia tale quale la gravità (del caso...? cane.) ed interesse della cosa esigono.
Mi ha ordinato il S. Padre di aggiungere a di Lei notizia e per conforto di Sua Maestà, che non cessa egli di pregare il Signore con tutto il fervore e di farlo pregare da altri perché dia a cotesto Sovrano tali ispirazioni e coraggio religioso quali li esigono il risarcimento de' gravi danni operati contro la Chiesa e Sede Apostolica a confusione de' malvagi e de' falsi politici ed a conforto di tanti buoni Cattolici suoi sudditi, e spera che Dio nell'infinita sua misericordia esaudirà i suoi voti.
Tanto io doveva significare a V. S. IlLma e Rev.ma in discarico dell'affidatami relazione alla Santità di N.S., e pieno di stima ...
IH
Confidenziale Piemonte. Alba, 18 marzo 1859
Eminenza Reverendissima,
Lo stesso giorno che mi giungeva il venerato Dispaccio di Vostra Eminenza Rev.ma dei 12 corrente mese relativo al riverente mìo foglio dei 20 preced. febbraio, io ebbi la ventura di farne relazione al Personaggio ivi contemplato. Esso ricevette con manifesti segni di commozione, riconoscenza e rispetto i tratti di sovrana clemenza che la Santità del Signor nostro adoratlssimo si degnava di palesare a suo riguardo; e nell'intendimento di correspon-dervi il meglio che le attuali critiche sue circostanze gli permettono, mi affidò l'onorevole incarico di supplicare la Eminenza Vostra R.ma a voler rassicurare il pietoso cuore del Beatissimo Padre, che egli è più che mai fermo nei sentimenti e propositi che ho avuto il pregio di esprimere nel citato mio foglio. E mi aggiungeva che a fare quello che ha fatto