Rassegna storica del Risorgimento
CARTEGGI (VITTORIO EMANUELE II-PIO IX); FERRETTI GABRIELE LETTE
anno
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1984
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pagina
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295
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Vittorio Emanuele II e Pio IX 295
VII
Confidenziale Alba (Piemonte), 23 aprile 1859
Eminenza Rev.ma
Compiendo con ossequiosa premura alla riserva contenuta nell'umile foglio che io ebbi l'onore di rassegnare all'Eminenza Vostra Rev.ma sotto la data dei 15 corrente,20* mi ascrivo ad ambita ventura di ragguagliarla che ieri finalmente a notte inoltrata ricevetti avviso di tosto recarmi all'inteso convegno col noto personaggio che l'augusto ed amato Signore e Padre nostro SS.mo e l'Eminenza Vostra Rev.ma fanno oggetto delle benevoli e caritatevoli loro cure. E sebbene ci dividesse lungo tratto di cammino reso assai più disastroso da fitta pioggia, non posi tempo in mezzo ad arrendermi a tale invito, che faceva pressante, fra altre circostanze, quella postami sotto gli occhi dal mio interlocutore di dovere esso raggiungere frettolosamente l'armata die era prossima ad essere attaccata dal nemico.21)
Veramente furono pochi i momenti che potè trattenersi meco / e che spese a farmi più che mai vedere lo stato oltremodo angoscioso in che la sua coscienza si trova specialmente pei rischii, a cui esso sta per andare incontro. Mi tornarono però molto acconcii per consolarlo i sentimenti generosi ed indulgenti fraternamente espressi a suo riguardo dalla Santità del Signore nostro e dalla Eminenza Vostra Rev.ma, come attesta il Veneratissirao di lei Dispaccio dei 28 p(rossimo) p(assato) marzo.22) E mentre egli mi affidava l'onorevole incarico di porgere all'Eminenza Vostra Rev.ma gli atti della più viva riconoscenza pel suo cordiale interessamento e di pregare ad un tempo la esperimentata di Lei bontà a voler purè umiliare siffatto omaggio al trono del Sommo Pontefice, mi commetteva di rassicurarla di bel nuovo del suo fermo proposito di uniformarsi in tutto ciò che da lui dipende e che le presenti gravi circostanze saranno per permettergli a quanto gli viene benignamente suggerito, onde abilitarsi a rientrare nella grazia del SS.mo Padre ed in quella di Dio.
Egli si sarebbe anche recato prontamente ad onore ben gradito di scrivere esso stesso direttamente a Sua Santità, come io gli suggeriva in obbedienza delle veneratissime intenzioni del Beatissimo Padre che Vostra Eminenza Rev.ma si compiacque di farmi conoscere. Ma, oltreché gliene mancava assolutamente il tempo, il mio interlocutore avrebbe desiderato che per mettersi egli in grado di formulare una conveniente e compiuta lettera in proposito io avessi prima ad esplorare ancora l'Oracolo Apostolico sulla opportunità del modo con cui / si proporrebbe di regolare la sua condotta al riguardo della Donna, a cui Vostra Eminenza Rev.ma ha accennato. Questo modo consisterebbe in condurre quella persona in isposa con un matrimonio segreto e di coscienza,23) e ciò massimamente in contemplazione delle serie e replicate promesse che avrebbegliene fatto e dei varii figli che ne avrebbe procreato. E cotale intendimento sarebbe già stato mandato ad effetto, se io non gli avessi messo sott'occhi il bisogno che vi era di coonestarsi anzitutto colla S. Sede. E ciò fu appunto quello che io dovetti limitarmi a toccare alla lontana all'Eminenza Vostra Rev.ma nei precedenti fogli, avendomi il detto personaggio proibito di farne parola con chicchessia; perché, quantunque da molti si creda che quell'unione sia già seguita, ad ogni modo è assai combattuta da un partito, e quando venisse a pubblicarsi come vera e reale, potrebbe fuori dubbio
2) Lettera n. 5 del carteggio.
2 Vedi F. SCLOWS, Diario segreto cit., pp. 105, 114, sotto le date 23 aprile ed 1 maggio 1859.
22) E la lettera del Ferretti n. 4 del carteggio.
23) Come sarà fatto in forma religiosa il 16 dicembre 1869 a S. Rossore e poi civilmente con matrimonio morganatico a Roma il 7 novembre 1877; al tempo della lettera il Re aveva già avuto due figli dalla Vercellana.