Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (VITTORIO EMANUELE II-PIO IX); FERRETTI GABRIELE LETTE
anno <1984>   pagina <296>
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Filippo Tamburini
suscitare dei non piccoli imbarazzi. E non fu, se non dopo che io avevo assicurato il mio interlocutore che il carteggio che io ho l'onore d'avere intrapreso colFEminenza Vostra Revjna non avrebbe mai potuto travalicare i confini della segretezza degli affari di pura coscienza, che egli si arrese a permettermi di scrivergliene, come mi pregio di fare presen­temente.
Supplico pertanto Vostra Eminenza Rev.ma a volersi degnare di procurarmi anche su questo proposito le ossequiate direzioni del B.mo Padre, onde agevolare un più sollecito e soddisfacente compimento d'un affare che è dei più importanti / dello spinoso mio mini­stero e che mi sta molto e molto a cuore.
Io non posso chiudere questo riverente mio foglio senza partecipare a Vostra Emi­nenza Revjna la grande pena che provai nel vedere partire il mio interlocutore per una guerra che può esporre sua vita a grave repentaglio senza che prima si sia dato sesto agli affari di sua coscienza. Non mi trattenni tuttavia dal vivamente d incalzantemente esortarlo a non esporsi alla fortuna delle armi senza aver reso in ogni miglior modo rimota l'occasione di ulteriormente peccare, e senza aver aperto le angustie di sua coscienza ad un discreto confessore, implorando dal Signore tutta quella misericordia che esso ordinariamente non lascia mancar a chi lo cerca di cuore, massime all'approssimarsi del pericolo della vita.
Ma io amo sperare che Vostra Eminenza Rev.ma non tarderà a pormi in mano il mezzo di arrecare un pieno conforto a quell'anima trambasciata; ed in tale fiducia mi ascrivo a gloria di nuovamente prostrarmi co' sensi di profondissima venerazione al bacio della sacra porpora.
Di Vostra Eminenza Rev.ma Umilissimo, Dev.mo Obbl.rno Servitore
S. Rinaldi Vie. Gen. Cap.24)
1X25)
Casalei lì 25 maggio 1859
Beatissimo Padre,
Ringrazio la Santità Vostra di quel che fecemi dire dal Vicario Rinaldi. 26) Riguardo alla prima questione27) ripetutamente cercai negli anni scorsi di ottenerla, ma ciò fummi sempre vietato da chi di dovere. Ora ricorro direttamente alla Santità Vostra, come Padre caritatevole dei fedeli, onde ottenere tal grazia, osservi pure, Beatissimo Padre, che comando io in persona l'esercito, mi trovai già a varj scontri micidiali e sono in pericolo di morte ad ogni istante. Riguardo poi alla seconda 28) diedi la mia parola a guerra finita. Credo mio
24) Anche questa lettera reca nel margine superiore del primo foglio una nota scritta a matita di mano del card. Ferretti, che risulta del tutto illegibile.
25) La lettera Vili, come già detto, è andata smarrita.
26) Nella lettera cioè del 7 maggio, scritta dal card. Ferretti al Rinaldi ed ora smarrita (n. 8), nella quale evidentemente si indicavano le questioni alle quali il Re avrebbe dovuto rispondere nel suo foglio autografo .
27) La prima questione è quella delle censure ecclesiastiche incorse dal Re pel danno operato contro i diritti della Chiesa e della Sede Apostolica nei Stati Sardi (n. 2).
2) La seconda questione riguarda la prattlea immorale con Donna triviale e diso­nesta con pubblico scandalo (n. 4). cioè la Rosa Vercellana.