Rassegna storica del Risorgimento
CARTEGGI (VITTORIO EMANUELE II-PIO IX); FERRETTI GABRIELE LETTE
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1984
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298
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298 Filippo Tamburini
all'Ordinario di essa, come corre voce sia in progetto di farsi. W Questa Diocesi che rimonta fino al principio del quarto secolo, che conta una popolazione di poco meno di 120.000 anime, distribuite in 96 parrocchie e per un territorio estesissimo ed in maggior parte montuoso / e di difficile accesso (essendo una delle poche Diocesi che non siano attraversate da ferrovie); che ha forse il più bello Vescovado del Piemonte con un Seminario capacissimo ed un numeroso Capitolo, forniti gli uni e gli altri di abbondante dotazione e che ha due residenze reali, si troverebbe ridotta a pessimo partito se non solo dovesse rimanere ancor lungo tempo senza vescovo, ma avesse di più a perderlo per sempre. Oh quanto sarebbe doloroso per noi tutti ma specialmente per me che percorsi quasi tutta questa nostra cara Diocesi accompagnando il suo Vescovo ultimo in visita pastorale e che pigliai parte alla sua amministrazione da ben oltre a 18 anni,31) il vedere snervarsi quella disciplina ecclesiastica che qui si mantenne mai sempre ferma nonostante le scosse dei tempi, a penetrarvi l'irreligione ed in particolare il Protestantesimo che sino a qui, grazie a Dio, non riuscì a farvi proseliti, sebbene in luoghi non lontani da noi abbia gettato delle fondamenta e s'adoperi incessantemente per far nuove invasioni!
Io non aggiungo di più per non accrescere alla Santità Vostra i disturbi. Io mi limito a raccomandare per quanto so e posso alla esimia carità della Santità Vostra la nostra misera condizione nella più ferma fiducia che Vostra Beatitudine vorrà prendere in benevola considerazione la cosa e terrà lontani da noi i pericoli di cui siamo minacciati, che anzi non tarderà a consolarci coll'invio di un nuovo Vescovo che tutti desideriamo con viva impazienza per nostro maggior bene e per quello della Chiesa. / Prego ancora instantissimamente la Santità Vostra ad avere la bontà di impartirmi l'apostolica sua Benedizione che come un grande conforto alle molte angustie del mio ministero io mi prostro a ricevere collo stesso trasporto di riconoscente e viva gioia e colla stessa profondissima umiltà, som-messione perfetta ed immenso rispetto con cui baciando la soglia del Sommo suo Trono ho la grazia di rassegnarmi superiormente ad ogni prova.
Di Vostra Santità
Umilmo Devmo Obbl.mo servo e figlio
S. Rinaldi Vie. Gen. Cap.
Ha risposto il card. Penitenziere (marg. superiore nel verso dell'ultimo foglio; mano di Pio IX). 32)
Archivio Segreto Vaticano. Archivio Particolare Pio IX
Sardegna, Sovrani n. 16
ed. parziale PIRRI, II, 2, p. 84 n. 20a
30) Alla questione della diocesi di Alba da lungo tempo vacante, accennano sia il card. Ferretti (lettera n. 12) che il Papa stesso nella sua lettera al Re (n. 13), dove parlando in genere della soluzione da dare alle tante sedi Vescovili vacanti e della necessità di abbandonare 21 cattivissimo progetto di diminuire le Diocesi , fa di tale questione un segno della volontà di Vittorio Emanuele di riparare al male fatto alla Chiesa.
31) Come s'è detto alla nota 12, la diocesi di Alba restò vacante dal 1854 al 1868, mentre 11 Rinaldi svolse le funzioni nella Curia diocesana prima di Segretario del Vescovo e poi di Vicario Generale Capitolare dal 1841 sino alla morte avvenuta nel 1861.
32) ]a lettera del 9 giugno (n. 12).