Rassegna storica del Risorgimento
CARTEGGI (VITTORIO EMANUELE II-PIO IX); FERRETTI GABRIELE LETTE
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1984
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Vittorio Emanuele II e Pio IX
XI
Alba, 28 maggio 1859 Eminenza Reverendissima,
In seguito alla comunicazione, che mi affrettai di fare a S. M., del veneratissimo Dispaccio che Vostra Eminenza Rev.ma degnavasì rivolgermi il 7 scadente, 33) jeri l'Augusto Sovrano mi trasmetteva dal Campo una lettera destinata per Sua Santità l'adoratissimo Signor nostro. In conformità delle istruzioni favoritemi dall'Eminenza Vostra Rev.ma e delle intenzioni spiegatemi dalla M.S. faccio tosto partire alla volta della Città Santa un procaccio per espresso nella persona del Canonico Formica Rettore di questo Seminario, persona di tutta mia confidenza, con incarico al medesimo di rassegnare nelle auguste e sacre mani di Sua Beatitudine quella carta Reale che viene perciò deposta in seno ad un rispettosissimo foglio indirizzato allo stesso SS.mo Padre dalla mia povera persona. /
lo mi prendo pertanto la confidente libertà di raccomandare all'Eminenza Vostra Revjna quel ben degno Ecclesiastico, rispettosamente supplicandola a volersi degnare di dirigerlo, proteggerlo ed aiutarlo nel compimento di quell'incarico quanto onorevole, altrettanto delicato ed importante. Esso è poi a piena disposizione del Beatissimo Padre e della Eminenza Vostra Rev.ma per riceverne i venerati ordini e recarli a me.
Intanto non deggio frapporre maggior indugio a rassegnare all'Eminenza Vostra Rev-ma le proteste della più sentita e riverente mia riconoscenza pella singolare bontà colla quale si compiacque di assecondare le mie premure nell'affare che da alcuni mesi ci occupa, e da ciò io prego vivamente il Signore a voler far nascere del bene pella sua Chiesa.
E nella fiducia che vostra Eminenza Rev.ma vorrà nella esimia sua indulgenza gradire questo scarso omaggio del mio cuore, vi unisco pure gli atti di quella profondissima venerazione, con cui ho l'onore di prostrarmi nuovamente al bacio della Sacra Porpora.
Di Vostra Eminenza Rev.ma Umiljno, Dev.mo, obbLmo servitore
S. Rinaldi Vie. Gen. Cap.W
XII
Roma, 9 giugno 1859
IH.mo e Rev.mo Signore,
Il giorno 6 a mezzogiorno il Sig. Can.co Formica mi presentò la di Lei preg.ma del 28 pendente mese,35) e lo consigliai, a scanso di ritardo, di lasciare nelle mie mani il Piego con sopra-scritto di di Lei mano diretto alla Santità di N.S., ed avendo aderito al mio consiglio, mezz.ora dopo il Piego era nelle mani dì Sua Santità.
Il S. Padre ha avuta la clemenza di ordinarmi di far presentare oggi stesso il Sig. Can.co Formica alle ore 12 a(nti) m (eridi a ne) alla sua Udienza, e sentirà Ella dal medesimo
33) Come già detto, questo Dispaccio del 7 maggio inviato dal card. Ferretti al Rinaldi non si trova nel carteggio conservato ncll'Arch. della Penitenzieria, né è conosciuto dal Pirri,
30 Nel verso dell'ultimo foglio della lettura una mano ha scritto; N. 5, e s'intende la quinta, ed ultima, lettera della corrispondenza del Rinaldi col Penitenziere Maggiore.
35) Cfr. nella risposta di Pio IX al Re (n. 15) la frase: La lettera che V.M. mi ha diretta e che è giunta nelle mie mani non prima del giorno 6 corrente wv
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