Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (VITTORIO EMANUELE II-PIO IX); FERRETTI GABRIELE LETTE
anno <1984>   pagina <300>
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Filippo Tamburini
Sig. Canonico l'accoglienza amorevole avuta dal S. Padre, Al Sig. Canonico il S. Padre conse­gnerà il venerato autografo riservato al Noto Personaggio. A me poi ha ordinato il S. Padre di riscontrare la lettera da Lei scrittagli36) // e mi ha ingiunto di assicurarla che egli è ben lungi dal compiacersi della riunione di cotesta Diocesi ad altra del Piemonte, che le ragioni da Lei addotte in contrario sono fortissime, e che per Sua parte non mancherà di fare tutta la opposizione possibile al progetto; progetto che è tutto e solo di cotesto Reale Governo. Ritiene poi il S. Padre che essendo Ella così intimamente a contatto di S. M. saprà parlare ed operare presso la Maestà Sua onde il progetto dannosissimo non abbia effetto. Mi ha altresì ingiunto il S. Padre di assicurarla del suo gradimento per le filiali e devote espressioni del suo foglio in riguardo alla Sacra Persona e dignità Apostolica della Santità Sua e di benedirla nel sacro suo nome con tutta cotesta Diocesi. Dopo ciò non mi resta che ringraziarla per la bontà con cui ha Ella voluto distinguermi nel trattare meco il noto affare e dichiaramela pieno di stima e parzialità.
Di Lei IlLmo R.mo37)
XIII
[Roma, 9 giugno 1859] 38)
La lettera che Vostra Maestà mi ha diretta e che è giunta nelle mie mani non prima del giorno sei corrente, mi ha consolato, in mezzo a tante angustie, per le buone disposizioni che in quella si ravvisano. E poiché la Maestà Vostra mi scrive e mi assicura di voler mettere termine assolutamente allo scandalo domestico, veggo con questa sua risoluzione aprirsi a me la via per dare ad un confessore dotto, pio e prudente, come intendo di fare con la presente, tutte le necessarie facoltà per proscioglierlo da qualunque censura incorsa e rimetterlo come Io desidero di tutto cuore in pace di Dio. Bene inteso però che quest'asso­luzione per essere valida non può essere disgiunta dalla promessa da farsi dalla Maestà Vostra di riparare nel miglior modo che sarà possibile ai danni arrecati sino adesso alla Chiesa, unitamente al proposito di astenersene in avvenire, giacché la Maestà Vostra cono­scerà benissimo che in caso di nuovi attentati contro la Chiesa stessa, Ella ricadrebbe (lo che Dio noi permetta mai) nelle stesse censure dalle quali fosse stato assoluto. Il modo poi di riparare al male fatto fin qui alla Chiesa è difficile di suggerirlo con qualche dettaglio; ma Ella conosce bene che un primo passo nella riparazione si è la vita da buon cristiano, alla quale un Re è tenuto a preferenza di un suddito. Quindi l'aiuto e protezione da darsi nei modi possibili alle Corporazioni ,o Luoghi Pii o persone pregiudicate dalle Leggi emanate negli anni scorsi. Il procurare che la istruzione nella gioventù sia affidata a mani sicure per mantenerla nel fondamento della religione e della pietà. Rivolgere il pensiero alle tante Sedi Vescovili ora vacanti affinché siano provvedute di buoni Pastori, abbandonando il.
36) Vedi la nota autografa di Pio IX alla fine della lettera del Rinaldi del 28 maggio fn. 10): Ha risposto il card. Penitenziere.
37) Nella minuta la data 9 giugno 1859 è corretta su 9 maggio dalla stessa mano del Ferretti.
38) f,a minuta di Pio IX non reca la data, la quale tuttavia si ricava da quanto affermato dal card. Ferretti nella sua del 9 giugno (n. 12): Il S. Padre ha avuta la clemenza di ordinarmi di far presentare oggi stesso (9 giugno) il sig. can. Formica alle ore 12 a.m. alla sua Udienza... al sig. canonico il S. Padre consegnerà il venerato autografo riservato al Noto Personaggio .