Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (VITTORIO EMANUELE II-PIO IX); FERRETTI GABRIELE LETTE
anno <1984>   pagina <304>
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Filippo Tamburini
profondo rispetto mi ripeto in Gesù M(aria) e G(iuseppe) di V. E- Rev.ma obbl.mo afT.mo servo
Fr. Gio. T(ommaso) Vescovo
P. S. Anche l'allocuzione del S, Padre ha confortato coi Vescovi tutti i buoni che difendono la S. Causa, Benedictus Dominus in donis suis, et Stella Maris Maria (sic) succurat ... nobis ...3)
Dabitur responsum post Audientiam SS.mi in similibus quaestionibus (appunto del card. Gabriele Ferretti, Penitenziere Maggiore, scritto sopra l'intestazione della lettera).
Ili
Montis Regalen.
Ai Dubbi del Vescovo di Mondovì
Il primo dubbio combina col primo dubbio dei Vescovo di Cuneo, per cui si risponde colle stesse parole;
Ad primum: Posse, emissa protestatione, in casu necessitatis et prò iure vindicando.
Il secondo dubbio combina col dubbio quarto del Vescovo di Cuneo in cui si dimanda se a pagare la sopratassa basti il primo avviso o si debba aspettare la Bolletta, e perciò si risponde colle stesse parole;
Ad secundum: Affirmative quoad primam partem, negative quoad secundam.
Il terzo dubbio combina col dubbio quinto del Vescovo di Cuneo, in cui si dimanda se le condizioni apposte ecc., perciò si risponde colle stesse parole;
Ad tertium affirmative ad tramites arridili decimi Litterarum diei 20 iulii p.e.
Il dubbio quarto combina almeno in parte colla facoltà n 5 chiesta dal Vescovo di Cuneo ecc. ecc.
Nota
Siccome il Vescovo di Cuneo aveva esposto ne' suoi dubbi, che tali dubbi erano comuni ad altri Vescovi, così nelle risposte fu autorizzato a comunicare tali risposte ai medesimi Vescovi e precisamente a quello di Mondovì. Quindi si sospese la risposta diretta al Vescovo stesso di Mondovì e gli furono inviate solamente le facoltà del 1 settembre 1855 con la lettera secondo la minuta qui annessa.
(Minuta) Spedita li 6 settembre 1855
ULmo e Rey.mo Signore
Ai dubbi che Ella esponeva a questa S. P(enitenzieria) erano già stati esposti da mons. Vescovo di Cuneo, il quale aveva notato che tali dubbi erano comuni ad altri Vescovi.
3) La lettera è tutta di mano del Ghilardi ed in qualche particolare resta illegibìle.