Rassegna storica del Risorgimento

BRIGANTAGGIO; KLITSCHE DE LA GRANGE TEODORO
anno <1984>   pagina <312>
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Giuseppe F. de Tiberiis
Istruzioni per la colonna de' volontari superiormente approvata. *>
1) Ricostruire il governo di Sua Maestà (D.G.) ed a tal uopo rimuovere le autorità costi­tuite dal governo rivoluzionario, sostituendovi o le preesistenti al 20 giugno o altre che dessero garanzia di devozione e di decisione pel Reale Governo. *) [manca nel testo dello Schipa la parola decisione']
2) Procedere al disarmo delle guardie nazionali, componendo un corpo limitato di guardie di sicurezza provvisorie pel servizio interno, componendole di buona parte degli antichi urbani11) ed armando coi fucili del disarmo del resto degli abitanti i volontari che si aggregheranno alla Colonna.
3) Impadronirsi delle Casse Pubbliche, esigere gli arretrati ed inviare con sicurezza il denaro o in questa reale piazza o nel capoluogo del Distretto più vicino ove sarà conse­gnato al ricevitore.
4) Usare con prudenza e cautela, nel caso di urgenza, del diritto di imporre tasse, facendo giungere in questa piazza lo stato di quello che si è esatto e di quello che ha potuto servire a' bisogni de' volontari.
5) Ove non fosse possibile esigere tutto in denaro, esigere l'equivalente in cereali, invian­doli nei luoghi di questa provincia ove sono stanziate regie milizie.
6) Arrestare tutti coloro che opponessero resistenza alla colonna e tutti coloro che potessero ordinarla alle spalle, quando la Colonna avesse lasciato i paesi occupati.
7) Arrestare egualmente coloro che potessero agitare lo spirito pubblico, in un senso contrario al governo ed inviargli indietro nei luoghi sicuri.
8) Tenersi in istrette relazioni e corrispondenza con coloro che propugnano la regia causa.
9) Soprattutto fare che sia conservato l'ordine, il rispetto della Religione ed a' Ministri del Santuario.
10) In tutte le proclamazioni invocare l'antica fedeltà degli abitanti verso S.M., l'avversione verso [contro in Schipa e nella minuta dell'archivio di Napoli] gli invasori del Regno
9) A.S.N., Archivio Borbone, Fascio 1262, foli. 209-212; 221-222. La prima notizia su questo documento si deve a M. SCHIPA, Un documento inedito dell'ultimo ministero di Francesco II di Borbone, in Rassegna storica del Risorgimento, 1916, pp. 57-59, riassunto anche in F. MOLFESE, Storia del Brigantaggio dopo l'Unità, Milano, Feltrinelli, 1964, p. 14. Nello stesso periodo altre missioni (generali Scotti-Douglas e von Meckel) si mossero nella mede­sima direzione per riaprire le comunicazioni con gli Abruzzi e il Molise, con disposizioni dello stesso genere. Anche lo Schipa attribuisce lo stesso valore quasi una controcostituzione alle istruzioni per la colonna mobile: I capi I, II e X del documento non permettono alcun dubbio [...]. Sicché, e ciò va messo particolarmente in rilievo, anche la Costituzione del giugno 1860 raggiunge il termine toccato dalle anteriori costituzioni borboniche del 1820 e del 1848 . M. SCHIPA, op. ciU, p. 57.
io) in minuta (loco cit. folio 211) è indicato il 25 giugno, data in cui fu pubblicato Tatto sovrano che prometteva la Costituzione. Cfr. Giornale Ufficiale delle Due Sicilie, 25 giugno 1860. Retrodatato al 20 giugno II limite di garanzia di fedeltà, il governo si volle assicurare i migliori fra gli assolutisti, quelli, cioè, che al primo avviso di cambiamenti, avevano abbandonato le cariche in provincia.
**} In minuta non si fa parola degli Urbani; di essi si fa menzione in una postilla in margine, inserita poi nel testo definitivo. L'interpolazione è un aggravio di assolutismo: gli Urbani, in provincia, erano l'asse portante del sistema ferdinandeo.