Rassegna storica del Risorgimento
PERSANO CARLO PELLION DI
anno
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1984
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pagina
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322
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322
Gianfranco E. De Paoli
APPENDICE
I
GARIBALDI A PERSANO
Comando Generale dell'Esercito Nazionale
Palermo, 7 luglio '60 Ammiraglio
Vi ringrazio tanto per ogni cosa. I due individui andranno sul Washington. Vi prevengo che ho mandato [ad] arrestare od imbarcare La Farina, come meglio li piacerà. Vi dirò poi a voce i motivi.
Sono sempre vostro
G. Garibaldi
II
PERSANO A LUIGI BARBÈRA
(minuta) Ancona, ai 22 luglio 1866
Carissimo Signor Barbèra
GKel'aveva ben detto io che la Nazione non mi era amica. Ma non basta, mi è ingiusta.
Vado a rispondere ai quesiti che quel giornale avanza a mio carico; ma prima mi piace osservarle che ove si prendesse il vezzo di sottoporre a Consìglio di guerra e d'inchiesta che sia, gli ammiragli bersagliati dalla stampa a dritto ed a rovescio, saremmo a buon partito per la disciplina. E mi lascio tagliar la testa se si troverebbe mai più un ammiraglio che volesse assumere comandi di armate in tempo di guerra. Ini quanto a me poi, come Persano, mi sottomettano pure a mille consigli, non che ad uno, che nulla desidero più. Sarà la ricompensa solita a chi ha resi servigi al Paese. Ciò che preme è che si soddisfi ai gridi che cotesti benedetti giornali che hanno il cuore nelle calcagne, e solo son contenti quando denigrano.
Eccomi ora alle risposte.
Non son io che ho cercato Lissa, mi venne indicata da chi aveva diritto di farlo. Deve però dire che come posizione strategica era la meta di cui dovevamo impossessarci. Solo si mancò nel non lasciarmi aspettare le forze terrestri necessarie all'oggetto. E questo per non saper resistere alla pressione dei giornali sul Governo, che strillavano sull'inazione della flotta. Mosso che ebbi a quella volta non poteva più ristarmi e doveva fare ogni sforzo per ottenere lo scopo in mira.
È facile. Signor mio, la critica di chi se ne sta seduto a desco, come difficile il fare da chi deve fare con giudizio e non a precipizio. Lo dica, la prego, allo scrittore mio benevolo.
Mi son mosso sAV Affondature perché ne aveva il diritto. Com'abbia combattuto lo dicano i proiettili che lo forarono da ogni lato, visibili a chi vuol darsi la pena di guardarvi.
Come il combattimento fu condotto dal Comando supremo Io dirà il rapporto, ed allora si avrà il diritto di sentenziare. Il farlo prima è male.
Ora non mi rimane che riverirla sicuro nella mia coscienza di aver adempiuto al mio dovere verso il Re e verso la patria.
tutto suo intanto C. di Persano