Rassegna storica del Risorgimento

PERSANO CARLO PELLION DI
anno <1984>   pagina <325>
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L'ammiraglio Persano 325
P.S. J'ai vu ce pauvre Bozzelli qui avec son coup de sabre est devenu inhabile au service d'Off, de cavalérie. Il voudrait tacher d'entrer à l'état major. Dites à Henri qu'il devrait bien s'interesser à lui, avec le Roi ou autres!
Vili
AZEGLIO A FANNY PERSANO
11 avril [1860]
Un mot pour vous dire, chère Fanella, que vous étes un prodige d'amabilité. Après demain je viendrai chez vous pour tout arranger.
Max
LX
AZEGLIO A PERSANO
Pisa, [febbraio 1861] Caro
E bravo, bravissimo per la seconda e (spero) ultima volta, per ora.
L'essenziale è che sei vivo, e questo è già un bell'ìnnanz. Suppongo che sarai un po' stanco, ma che stai bene e che presto penserai a venirtene dalle nostre parti. Quanto all'esserti fatto onore, su questo ci hai avvezzati male, e nessuno se ne stupisce. E poi, bagatelle! Essere nominato nel discorso della Corona!! Sicuro che se t'incontro non mi sa­luti più!
Basta, è proprio vero che chi la dura la vince. Su il proposito di non lasciarti abbat­tere l'hai avuta altro che dura! Ed ecco che il tuo momento è venuto anche per te: alla barba di tutti i vecchi f... es.
Io sono a Pisa. Domani vado a Firenze a passarvi qualche tempo. Sto benino e m'ha fatto molto bene il clima. Spero che Ernesto è hardi sta piota, evviva e addio.
Massimo
X
AZEGLIO A PERSANO
[Cannerò], 28 giugno 1861 Caro Persano
Ti ringrazio della tua premura nel darmi le nuove del nostro caro Ferretti. Gli avevo fatto tante prediche perché fuggisse il caldo, che a lui gli fa male! Ma la sua devise è che per campar cent'anni bisogna far a modo suo. Dio faccia che l'indovini sempre!
Ho abbozzato la tua presa d'Ancona, ed ho messo l'abbozzo al sole ad asciugare, ora ho bisogno di voi due, te e Bellegi per far il di più.
Quando pensate di venire? Io non penso per ora di muovermi.
Dopo profonde e mature riflessioni ho scoperto che nei gran caldi chi non ha bisogno di salute, e possiede una villa sta molto meglio a casa sua con tutti i comodi, che in quella cameraccia d'albergo, e di stabilimento, ove s'affoga, e mancano i sette elementi. Perciò non avendo nessun male credo che mi fermo qui, invece d'andar a Livorno e simili.
Dunque sappimi poi dire qualche cosa, saluta Fanella, Anna, Irene, Sigala, e quel­l'antipatico cagnett che Fanella ha sempre addosso, e voglimi bene.
Massimo