Rassegna storica del Risorgimento
ZAMA PIERO
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1984
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Libri e periodici
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nalità, che si presentava a lui (e non a lui soltanto e non soltanto a Trieste) quale elemento dissolutore dei grandi equilibri interni ed esterni creati in Europa prima e dopo il 1848-1849 (p. 211). Varie appendici e l'indice dei nomi completano il volume.
RENATO GIUSTI
TONI IERMANO, Intellettuali e stampatori a Livorno tra 700 e '800 ( 11 Capitello . Biblioteca di Lettere, Scienze e Arti); Livorno, Ed. Nuova Fortezza, 1983, in 8, pp. 11718. L. 15,000.
A integrazione di altri lavori sulla cultura livornese dell'800 (in particolare su Carlo Bini e Francesco Domenico Guerrazzi), viene opportuna la pubblicazione del presente volumetto che porta qualche lume su intellettuali e stampatori della città labronica e la ristampa in anastatica del pezzo di Bini: // Forte della Stella. La riedizione, avvenuta a Lucca e Livorno, dell'Encyclopédie si colloca in una particolare temperie spirituale ed economica che vede la Toscana, alla metà del '700, come lo Stato più aperto alla cultura illuministica francese; utili le osservazioni dell'A. che si sofferma sui collaboratori delle edizioni, mette in chiaro i rapporti tra letterati, stampatori e potere politico, illustra l'ulteriore attività editoriale, insistendo sul successo dell'impresa livornese per la diffusione della cultura illuministica. I capitoli successivi illustrano da un lato alcune ligure di stampatori livornesi (Masi e Vignozzi), le battaglie ed i libri del Guerrazzi fino agli ultimi anni della sua vita, e dall'altro il mondo intellettuale durante la rivoluzione del '48 a Livorno, la figura e l'attività letteraria di Angelica Palli Bartolomei, qualche scritto minore di Carlo Bini che con i suoi spunti e le sue critiche, mise in evidenza le lacune storiche, sociali, economiche dì ima società italiana, che seppure divisa politicamente, si trovava unita attraverso una classe borghese perbenista, benpensante, noiosamente alla ricerca di uno stile che la differenziasse dalle altre classi sociali (p. 116).
RENATO GIUSTI
Libertà, uguaglianza, religione. Documenti del giacobinismo cattolico, a cura di M. BATTAGLI NI; Roma, Edizioni lavoro (C1SL). 1982, in 8. pp. 970. L. 70.000.
La stampa di questo elegante volume, come strenna della editrice Lavoro, costituisce una gradita sorpresa. L'autore, magistrato e storico della Repubblica romana, ha curato questo libro ad esemplari numerati, in folio piccolo, corredato di splendide illustrazioni a colori, concernente un argomento non molto studiato ma importante: la pubblicistica dei cattolici-patrioti del Triennio cisalpino, che generalmente vengono definiti con il termine un po' improprio di giacobini.
Contrariamente a quanto si crede, i casi di religiosi fautori delle istituzioni repubblicane e democratiche, dopo il 1796 non furono affatto rari.
ben noto che in sé il cosmopolitismo settecentesco conteneva fermenti cristiani, come avevano ben capito ì vari Grégoire e gli altri preti costituzionali francesi che si erano ispirati al verbo giansenista.
Le violente manifestazioni anticlericali che non mancarono sia oltralpe che in Italia,