Rassegna storica del Risorgimento
ROMA
anno
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1920
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pagina
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741
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ATTI UFFICIMI
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xfttotti nella giusta penombra dì modesta e secondari collaboratori. Per converso, alcuni ohe per le passioni politiche de' loro contemporanei erano stati pressoché dimenticati, ecco vengono ora ad occupare nella gradazione della riconoscenza della Nazione il posto che loro compete.
Orbene, ohi esamini i testi dì storia ohe vanno per le nostre scuole primarie e secondarie si trova dinanzi alla, più dolorosa constatazione ìVil testo di storia si è esattamente fermato alla comune concezione storica di venti anni or sono,; éirrjjri di fatto, di persone, di date da gran tempo distrutti sono ancor oggi in pieno oneies;. l'uin testo- il più recente* riproduce pedisse-gnaraenie quello edito qualche anno fa, o si presenta quale una volgare manipolazione di vari 'testi, rivelando da parte dell'autore l'unico studio di cambiare lo parole per non incorrere nell'accusa di plagio, ma non mai quella di correggere gli errori. VÓHàmontate' così a due o tre testi fondamentali ohe furono compilati: ;àl- complimentò' dell'edipea nazionale, e che si disputavano hi quei tempi il campo nelle nostre scuole.
Né qui è solo e tutto il male, poiché il più volgare e sfacciato materialismo domina gran parte de' nostri testi scolastici: si fa la storia dei fatti e dello battaglie, senza parlare del movimento delle idee, che sempre preparano i fatti. Si parla di Napoleone; 1 ? Il giudizio che l'autore ne dà, è nove volte su dieci la ripetizione o la parafrasi de l'ingegnosa scappatoia cui ricorse Alessandro Manzoni nel 5 maggio. Dico ingegnosa sca/ppatoja, perchè è evidente ohe ee il Manzoni fosse vivo oggi, non rimanderebbe più ai pastori Vardila sentenza, cma la troverebbe da sé, studiando come è doveroso Napoleone I nel suo tempo, nella, sua famiglia, nello sue battaglie, nei suoi amori, ecc.; insomma, egli si gioverebbe della immensa produzione storica fiorita in questi cento anni, ciò che i non sullodati autori di testi si guardano bene dal fare.
Non può la Società disinteressarsi .di questo grave fenomeno :' -non-si può provvedere alla più larga esatta e diffusa conoscenza dèila Storia del Msorgi-mento, lasciando ohe l'errore domini così sfacciatamente in quel genere di libri ai quali è affidata la più diretta ed efficace diffusione della cultura.. Propongo perciò che alla lettera a) deli?articolo: é1.. ;sia ifatta.la -seguente aggiunta: esercitare una attiva sorveglianza sui Ém di' testo di storia per lo scuole primaria - secondarie* limitatamente al periodo dal 1789 ai nostri giorni, per mezzo di un apposito Comitato, da nominarsi ogni anno dall'assemblea generale, il quale provveda a segnalare quelle pubblicazioni scolastiche ohe non tengono il dovuto,:conto"' .della critica storica e Che comunque concorrano alla dniilgazione ;dr :rrorigli latto 0 di giudizio.
ffiorim, a -nome del Consiglio centrale, non crede opportuno di creare un organismo vigilanza e di spulciatura sul testi di storia per le.-fpuolo primarie e secondari", tonto più ohe non gli sembra del tutto fondatalo-a meglio dire, esagerata l'accusa mossa contro 1 manuali, storici per le scuòle, (jjvJene che vi siano d6Ì:MsB!etfl contengono errori .di làWòi che ripetono vecchi, o ormai supera.ti giudi-zi, eie' non sono pùnto raccomandabili per la fojàna e per l'intonazione; ma accanto a questi ve ne. so no dei buoni, anzi .degli ottani,-aeritti bene e che tengono conto idi studi e '41 pubblicazioni recenti. Ammette che di questi libri, otte vanno per le scuole ai dia conto nella parte