Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; LUCCA ; MARIA LUISA DI BORBONE DUCHESA DI LUCCA E DI PAR
anno <1921>   pagina <2>
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H fatto d'essere scoppiata nella Spagna la rivoluzione il 1 gen­naio del '20, e Paver dovuto il suo fratello Ferdinando VH, ben­ché a malincuore, ripristinare e giurare, nel marzo di quell'anno, la Costituzione del '12, le dette a pensare. Da una parte, prese a te­mere che se le libere istituzioni avessero messo radice in quel re­gno, ove essa non ne seguisse l'esempio, oltre scapitarne nella re­putazione presso la famiglia, correva forse anche il rischio di per­dere l'annuo assegno che godeva come Infante di Spagna ; dall'altra parte, prevedeva che ogni mutazione politica che fosse per fare a Lucca avrebbe trovato un ostacolo da non sormontarsi nell'Austria, partigiana dell'assolutismo, nemica di ogni liberta e di ogni Iar>. ghezza a vantaggio de' popoli.
H 13 d'aprile, il conte Amico di Castellalfero, ministro pleni­potenziario del Be di Sardegna presso le Corti di Toscana e di Lucca, scriveva, da Firenze, al proprio Governo:
Si sparse ieri in questa città ima notizia detta quale mi credo in dovere d'immediatamente informare V. E., malgrado ohe fin qui non paia degna di gran fede. Da Roma, egli è certo, viene scritto che S. M. la Duchessa di Lucca afflittissima si dimostrò della rwo-Imzione operatasi nella Spagna; ma che alcuni giorni dopo averne avuto la sicura notizia, si era decisa d'imitare, in certo modo, Vesempio dell'augusto fratello e di dare essa stessa una Costituzione al suo Ducato ; giudicando una tale misura propria a conciliarle Vaffezione della Nazione Spagnuola, e ad ottenere forse, per ' parte* delle Cortes, la revoca in M lei favore di quel tale articolo 216 della Costituzione del 1812 che pfiva le Reali Infante, stabilite fuori della monarchia, della continuazione della pensione, che, fin qui, soleva venir loro accordata. Persona di mia confidenza, venuta da Lucca sono soltanto quattro giorni, m'assicura che punto di ciò non si parlava; ma egli è da Soma, dove si trova quella Sovrana, che ieri sera soltanto giunse quella notizia; alla quale so che le Legazioni
Guastalla, assegnato a Maria Luisa d'Austria, già imperatrice de' Francesi. ebbe dal Congresso di Vienna in piena sovranità il Ducato di Lucca, con l'annuo assegno di cinquecentomìla franchi, da pagarsi in parte dall'Austria e in parte dalla Toscana. Il trattato di Parigi del 10 giugno 1817 stabilì ohe Parma, Piacenza e Guastalla tornerebbero a1 Borboni alla morte della moglie di Napoleone, e Lucca allora passerebbe al vicino Granduca. L'ex Begina d'Etruria prese possesso di Lucca il 22 novembre del 1817; il 7 decombi* v'entrò con gran pompa