Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; LUCCA ; MARIA LUISA DI BORBONE DUCHESA DI LUCCA E DI PAR
anno <1921>   pagina <4>
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GIOVANNI SFORZA
Giuseppe Cappelli, incaricato d'affari della Corto di Napoli presso quella di Toscana, il giorno stesso, 5 d'aprile, scriveva da Firenze al Marchese di Circello, ministro degli affari esteri: ili si dice nel momento die siasi straordinariamente adunato in Lucca fl Consiglio di Stato, per decretare una Costituzione da darsi a quel Ducato. Kon saprei come questo passo potesse essere inteso al Con­gresso di Vienna (à). H Cappelli era molto male informato.
La Costituzione spagnuola del 1812, un modello di dottrna-rismo complicato ed ineseguibile (5), faceva venire le vertigini ai sovrani restaurati d'Italia. In sostanza, era quella francese del 1792 : un re senza veto, ne libertà di re, né di cittadino ; una sola ca­mera, una commissione permanente ne' recessi di questa, una così detta monarchia con istituzioni repubblicane; la peggiore delle mo­narchie e delle repubbliche ; la forma di governo rappresentativo la più contraria a tutta la scienza rappresentativa (6). Gli animi però in tutta la penisola s'accesero del desiderio di quell'opera informe delle corti di Cadice ; divenne la parola, il nome, il vessillo at­torno a cui si raccozzavano tutte le opinioni liberali, le speranze liberali (7). Lo stampatore Guglielmo Piatti voleva farne un'edi­zione a Firenze e gli fu proibito dal Governo Granducale, fl. più mite di quanti ne fossero allora in Italia. La censura di Pisa si era creduta autorizzata ad aderire ad una simile domanda statale rassegnata da un libraio di quella città; ma venne severamente ri­preso e revocata la permissione ad esso lui accordata (8).
H 6 di luglio il Be delle Due Sicilie, forzato da' Carbonari, bisognò che concedesse anche lui la Costituzione. In fretta, fu scelta e proclamata la spagnuola (9), che poi giurò il 13 del mese stesso.
(4) E. Archivio di Stato in Napoli. Ministero degli affari esteri Dispacci di Giuseppe Cappèlli, incaricato d'affari presso la Toscana.
(5) BOLTON Km, Storia dell'imita italiana, ossia storia politica dell'Italia dal 1814 al 1971, Milano, Trevos, 1909; I, 25.
(6) CESARE BABBO, DeWistoria óVItaUa dalle origini ai tempi nostri aowmariot Firenze, Le Mounier, 1856, p. 446.
(7) CESABE BALBO, Autobiografia. Cfr. EBCOLE RICOTTI, Della vita e degli sonffl di Oeeare Balbo, rimembranze, Firenze, Le Monnier, 1856, p. 372.
(8) Dispaccio dei confo di Oastellabero dell'8 aprile '20.
?? Tm * m88' ** Ce8ar0 a3ho> conservati dagli eredi, si trova YEsame Mia (MWmione gagnola del 1812, coi cambiammo proposti da Lanjuinais pel Regno delie Due Sicilie.