Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; LUCCA ; MARIA LUISA DI BORBONE DUCHESA DI LUCCA E DI PAR
anno <1921>   pagina <10>
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GIOVANNI SFORZA
vandosi la sua moglie in Napoli, è ime die ai porti al più pre­sto colà, dove non li sarà difficile di trovare un impiego. Intanto è iene prendere alla Posta le sue lettere, come pure quelle ohe ven­gono a Vollaro (18), soggetto anche lui assai dubbio.
M. LUISA (19).
Il 17 d'agosto gli scrisse nuovamente:
Orsucci,
So ricevuto la vostra lettera e trovo giusto il vostro riflesso; d'altronde è molto essenziale l'avere tutte Te carte le quali sicura­mente le porterà con sé Salvador. Voi farete bene di far visitare il suo cameriere e gli equipaggi, ma il più necessario è Imi, Ma sic­come ho scritto a Courtoy a questo effetto, dubito che egU non farà nulla. Penserei che voi vi portaste nel momento da Courtoy e in nome mio le diceste che luti sa che io voglio nelle mani tutti i fogli riguardanti Lucca ohe ha Salvador e segnatamente la Costituzione per Lucca, lavorati insieme col Malfatti (20). Domandate se Courtoy
(18) Il eav. Pietro Vollaro. Di lui scrivo GIOVANNI LA CECILIA {Memorie storico "pomicile dal 1820 al 1876, Boma, Artero, 1876; I. 99]: Dimorava a Lucca .fin. dal 1815 il già consigliere della Corte d'appello di Napoli, Vollaro di Eeggio in Calabria, che per odio ai Borboni di Napoli erasi ritirato a Lucca, ove impalmando una nobilissima dama viveva agiatamente e dedito agli studi. Vollaro era liberale ed anche iniziato alla sotta dei carbonari . Il duca Carlo Lodovico lo fece capo dell'Intendenza del suo patrimonio particolare il 30 gennaio del 1880, poi il 16 luglio dello stesso anno lo nominò consigliere di Stato onorario, il 14 febbraio del 1842 ordinò che negli Almanacchi di Corto si registrasse il suo nome col titolo d'Incaricato del Portafoglio della B. Casa e Corte senza esercizio. Mori d'ottantaeingue anni, il 1854, nella sua villa di Monte S. Quirico. Cfr. GIOVANNI SFORZA, Bicordi e biografie lucchesi, Lucca, Baroni, 1916 pp. 322.335,
(19) B. Archivio di Stato in Lucca. Presidenza del Buon Governo, filza 403 di scritture segrete .
(20) Che la Costituzione, compilata dal Malfatti, fosse più vantaggiosa al regio potere ohe alla rappresentanza nazionale è costretto a confessarlo anche il Torelli, che non rifinisce di riconoscere essere combinata nel modo più vantaggioso pella Regina; cosi seguitò a chiamarsi a Lucca la vedova di Lodovico I re d'Btraria. L'autografo restò nelle mani del Salvador, né Maria Luisa potè riaverlo, per quanti sforzi facesse.