Rassegna storica del Risorgimento
1820 ; LUCCA ; MARIA LUISA DI BORBONE DUCHESA DI LUCCA E DI PAR
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1921
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11
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VELLEITÀ COSMTOjBtONALJ BELLA DUCHESSA DI LUCCA NBL Ì820 il
ha ricevuto questi fogli che si chiedono, il che non mi farebbe punto specie. Allora poi per metterli paura potrete dirgli sarebbe bene che
Salvador facesse con le buone questo, altrimenti e lasciarlo così.
Vediamo se otteniamo nulla. Jifo medesimo tempo è bene che nella notte fate fare segretamente una rigorosa perquisizione di carte al Cotenna al Ponte S. QuiricO) quello che era prima nel Monte (21).
M. LUISA (22)
Anche PApponyi, inviato straordinario e ministro plenipotenziario dell'Austria presso le Corti di Firenze e di Lucca, ebbe mano a far recedere Maria Luisa dal proposito d'accordare la Costituzione, a L'inviato' austriaco, dai bagni di mare, dove si trova, fa qui viaggi frequentissimi ; scriveva, da Lucca, il Castellalfero, il 26 di luglio, soggiungendo : Qui, come nel Granducato, si gode della più perfetta tranquillità. Qualche scritto sedizioso fu sparso, egli è vero, a Livorno, ma nessun effetto produsse, ed il Governo ordinò severe
(21) Vincenzo, figlio di Carlo Cotenna e di Rosa Libri nato a Lueoa il 19 luglio del 1772, nella sua giovinezza fu uno de" giacobini più focosi. Ministro della guerra e marina della prima Repubblica democratica lucchese, esule in Francia durante l'occupazione austriaca, etib il portafogli degli affari esteri, e poi una missione a Milano e a Firenze al ritorno de* giacobini al potere. Con Cesare Lucchesini tornò poi a Milano a complimentare Napoleone, a nome di Lucca, nel marzo del 1805; fece parte della deputazione, che andò a Bologna, nel giugno dello stesso anno, a chiedergli che di Lucca facesse un principato per la sorella Elisa. Durante la signoria de' Baciocchi sedè nel Senato e fu prefetto di Castebiuovo di Garfagnana. Tenuta Lucca in mano agli Austriaci, ebbe la carica, prima di provveditore generale della contabilità ed economia de' Comuni dello Stato* poi di direttore del Monte di Pietà; ufficio che tenne fino al 3 maggio del '19. Facile versaggiatore, dette parecchi componimenti poetici alle stampe. La sua tragedia Polissena venne più volte, e con fortuna, rappresentata sulle scene; ma vide soltanto la luce dopo la sua morte (20 aprile 1840), per cura della moglie, Gaetana Del Bosso. Cfr. TORELLO UBL CABLO, Studi storiai lucchesi, Lucca, tip. del Sorchio, 1886; pp. 203-255. Intorno alla Gaetana; la cui sorella Eosa fu madre di Guglielmo pori, C(i alla figliuola Cleobulina, è da vedersi la interessante monografia del prof. AUGUSTO MANCINI, Due letterate e patriotte lucchesi; nella Nuova Antologia, ann. XLVJII, fase. 989, 1 marzo 1913, pp. 82-104.
(22) E. Archivio di Stato in Lucca, Presidenza del Buon Govèrno, filza 03 di scritture segrete.