Rassegna storica del Risorgimento
1820 ; LUCCA ; MARIA LUISA DI BORBONE DUCHESA DI LUCCA E DI PAR
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1921
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GIOVANI*! SPÓtoSA
ricerche per scoprire gli autori, che si suppongono emissari e-
Èteri (23).
H Principe di Oanosa, che non se ne Btava con le mani alla cintola, fece un tiro ardito ; a quanto pare, per incarico avutone dalla stessa Duchessa. Se ne ha la prova in questa lettera del presidente del Bnon Governo alla Sovrana, scrJfefla con onesta franchezza:
Si assicura in un modo positivo ch si presentò al Malfalli, pochi giorni prima della sua partenza da Pisa per Napoli, un incognito, che gli offrì a nome del Mrincipè dì Canosa proiezione e valrocinio presso V. M. a condizione che manifestasse i Qarbonari del Bucato e il soggetti sospetti d'intelligenza coi costituzionali; al che il Malfatti rispose colVesprimere la sua sorpresa per una tale proposizione, per hii offensiva, congedando lo sconosciuto, dòpo avergli più volle richiesto il suo nome inutilmente1. Seguendo la voce puh-blica} si assicura, con rincrescimento e disapprovazione, ohe Oanosa
(23) Tornato a licenze, 'scriveva il 29 luglio ; Fin da ieri sera giunsi in questa capitale, viddi e lungamente parlai alli due Ministri dell'interno e degli affari esteri, egualmente che a diverse altre persone dell'uno e l'altro ceto, ed eceoleciò ohe mi parvo di riconoscere. Che il Governo è tranquillissimo sulle disposizioni della Nazione Toscana; gli inviti al tradimento ed alla rivolta, disseminati a Livorno principalmente, da segreti emissari fra li militari e li paesani, essendo stati portati alle rispettive autorità da quelli stessi che li avevano ricevuti; li quali, senza difficoltà, palesarono da chi; il che mise Q Governo in situazione di poterne far arrestare li più. pericolosi distributori, e di esercitare intanto su. gli altri una segreta severa indagine, che non puoi mancare di far conoscere diverse pericoloso corrispondenze* ed a suo tempo si pensa di punirne gli autori, -ile notizie poi che si hanno di Napoli parlano di divisioni insorte tra li dittarsi capi che operarono la rivoluzione; del desiderio che questi avrebbero di rimandare alle case loro li Carbonari chepoco prima chiamati avevano in qualità di cooperatori, delle pretensioni di questi, difficili a soddisfare; della loro indisposizione contro il Ministero; e den'iaft-nito imbarazzo in eoi Venne sposto questi dagli orribili eccessi che ebbero luogo a Palermo; da* quali cosi fondato timore risulta d'una separazione tra li due Segni. Questa crudele catastrofe è qui riputata come infinitamente propria a contenere nel dovere, a lueondurre anzi ai propri Governi ben molte persone, che per leggerezza più che per. altri motivi andavano seguendo li prineipii cosi detti liberali. La massa d'infiniti guai e l'anarchia ohe puoi derivare dallo sconvolgimento dell'ordine esistente dovendo eccitare in ogni persona che pensa dei gran timori, non meno che le conseguenze deH'inter venzione possibile di armate straniere. ÌA malcontenti dell'operato di Napoli, a nel regno istesso, aia nell'estero, imputano fin d'ora agli autori della rivoluzione le stragi della Sicilia e la possibile separazione dei due Begni.