Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO BATTISTI; BIBLIOTECA BATTISTI
anno <1985>   pagina <131>
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Vita dell'Istituto
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il più sentito apprezzamento e la più viva gratitudine alia Signora Cristina Di Marzo Capozzi ed allo Sua famiglia; auspica ohe anche grazie all'attivo interessamento delle autorità comunali e provinciali ed alla generosa disponibilità delle famiglie, il patrimonio culturale dell'Irpinia possa ulteriormente arricchirsi di nuove donazioni di archivi familiari e di biblioteche private, altrimenti troppo spesso votate alla distruzione od alla dispersione . Il Consiglio direttivo del Comitato irpino per la storia del Risorgimento italiano plaude al nobile e generoso gesto della benemerita socia contessa Maria Pia Pironti, che ha donato alla biblioteca provinciale S. e G. Capone ed al museo irpino del Risorgimento la biblioteca ed i cimeli dell'insigne patriota, giureconsulto ed uomo politico Michele Pironti; auspica che anche i preziosi documenti inediti conservati nello storico palazzo Pironti di Monterò trovino degna ed opportuna sistemazione presso il museo irpino del Risorgimento; prende atto dell'intenzione dell'amministrazione provinciale di Avellino di celebrare nel corso del 1985, con opportune iniziative culturali, il primo centenario della morte di Michele Pironti; offre sin da ora la completa disponibilità del Comitato per la migliore riuscita delle celebrazioni, che dovranno raggiungere il duplice scopo di approfondire con appropriate ricerche critiche la figura e l'opera di Michele Pironti e di portare ad un più vasto pubblico, ed innanzitutto nel mondo della scuola, i risultati di tali studi; sottolinea l'esigenza di coslistuire al più presto un comitato per le celebrazioni, che risulti rappresentativo e qualificato senza essere pletorico, e che soprattutto sia dotato di effettivi poteri; auspica che in tempi brevi il Consiglio direttivo del Comitato possa confrontarsi su questi temi con i responsabili dell'amministrazione provinciale e con i rappresentanti degli altri enti locali e degli organismi culturali qualificati operanti in Irpinia .
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BELLUNO. È con vivo dolore che annunciamo la scomparsa del prestigioso presidente del Comitato, prof. Salvatore Rossitto che ha dato tanta competenza e tanto amore nell'organizzazione e nell'attività della nostra sezione.
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BERGAMO. Mercoledì 16 gennaio, nella sede dell'Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti in collaborazione con il quale era stata indetta la manifestazione, il Presidente del nostro Comitato provinciale prof. Marcello Ballini ha presentato, in anteprima, il libro di Francesco Gallina e Pierferdinando Previtali: Sarnico - 1862: un passo falso di Garibaldi Il Ballini ha innanzitutto inquadrato l'episodio negli anni che lo hanno preceduto in particolare, quelli della Spedizione dei Mille é poi,' in quelli che lo hanno seguito, con le loro caratterisiche più salienti positive o delùdenti: dai fatti di' Aspromonte, che seguono di pochi mesi quelli di Sarnico, a quelli deludenti e troppo precipitosi di Mentana e Villa Gloria, intervallati, peraltro, e seguiti dall'episodio glorioso di Bezzeicca del 'f>6 e da quello generoso di Dijon, in soccorso della Francia, i cui micidiali chassepots ; causa tra le prime della disfatta di Mentana, Garibaldi aveva voluto tosto dimenticare.
II libro in esame si avvale di una autorevole prefazione del prof. Franco Della Peruta, ordinario di Storia del Risorgimento all'Università degli Studi di Milano, che ha posto in rilievo come i fatti di Sarnico abbiano costituito: ... un momento di rilievo nella storia dei primi decenni postunitari, come quelli che avrebbero accentuato il solco tra Stato e Movimento popolare, tra Destra storica e Sinistra garibaldina e mazziniana, acuendo lo scontro politico nel Paese... .
La prima parte del libro, dovuta a Francesco Gallina, si intitola: Garibaldi é Rattazzi: una anteprima di Aspromonte. È un acuto esame del periodo storico italiano compreso tra il marzo 1861 e la primavera dell'anno successivo, con particolare riferimento ai piani predisposti da Garibaldi per ripetere- nello spirito la Spedizione dei Mille di due anni prima, ma questa volta con obbiettivo primario la liberazione del Tirolo ancora austriaco. Il previsto concentramento di poco più di un centinaio di "volontari in diverse