Rassegna storica del Risorgimento

CHABOD FEDERICO; CONGRESSI MILANO 1983; STORIOGRAFIA ITALIA
anno <1985>   pagina <139>
immagine non disponibile

FONTI E MEMORIE
FEDERICO CHABOD E LA NUOVA STORIOGRAFIA ITALIANA, 1919-1950
Questo grosso volume a cura di Brunello Vigezzi (Milano, Jaca Book, 1984, in 8, pp. XXIII-721. L. 38.000) raccoglie gli Atti del Convegno di studi deciso e progettato in occasione del XX anniversario della scomparsa di Federico Chabod e poi tenuto a Milano nel marzo 1983.
Sarà forse opportuno cominciare coll'indicarne il sommario, che com­prende le seguenti relazioni: E. Sestan, Federico Chabod e la nuova storio­grafia : profilo di una generazione di storici; G. Arnaldi, Gli studi di storia medievale; S. Bertelli, Il Rinascimento; G. Galasso, La storia regionale e la formazione dello Stato moderno; G. Spini, Qualche riflessione su Per una storia religiosa dello Stato di Milano di Federico Chabod; G. Sasso, Gli studi di storia delle dottrine politiche e di storia delle idee; F. Tessitore, Il pro­blema dello storicismo; L. De Rosa, La storia economica nell'età di Federico Chabod; B. Vigezzi, La nuova storiografia e la storia delle relazioni inter­nazionali; A. Saitta, L'organizzazione degli studi storici; K.D. Erdmann, II contributo della storiografia italiana ai congressi internazionali di scienze storiche nella prima metà del XX secolo; R. De Felice, Gli storici italiani nel periodo fascista; F. Diaz, La nuova storiografia fra impegno politico e ricerca scientifica: momenti e problemi.
Al testo di ciascuna relazione seguono quelli degli interventi nella discussione, ad alcuni dei quali è stata apposta l'indicazione, più o meno appropriata, di correlazione . Amplissimo, comunque, il dibattito, assai larga la rosa dei nomi che vi compaiono. Quasi tutti i relatori trascendono e oltrepassano l'ambito specifico e limitato del loro argomento per delineare un quadro generale dello stato e dello sviluppo della storiografia italiana nei vari campi, cosicché si ha un incrociarsi di temi, di osservazioni, di nota­zioni critiche tra una relazione e l'altra, tra un intervento e l'altro. Inoltre, benché il quadro sia quello italiano, continui sono i Riferimenti, i rinvìi e i confronti con le storiografie straniere, in modo che si evita completamente ogni chiusura provinciale; mentre il tema del provincialismo della storio­grafia italiana in periodo fascista è uno dei temi di discussione più volte ricorrente beninteso, non soltanto per affermare tale provincialismo, ma anche, invece, per negarlo.
La pubblicazione degli Atti del Convegno è introdotta da una Premessa di Brunello Vigezzi, il quale ricorda il testo esplicativo degli intenti con cui gli organizzatori (facenti capo alla Facoltà di Lettere e Filosofìa e all'Isti­tuto di Storia medievale e moderna dell'Università di Milano) ne lanciarono l'iniziativa. Secondo le indicazioni contenute in quel programma, il Con­vegno, prendendo naturalmente avvio dai temi studiati da Federico Cha­bod , avrebbe dovuto consentire un bilancio approfondito, mai tentato sin qui e di cui da più parti si ravvisa la necessità, della storiografia italiana, dei suoi metodi, problemi e risultati, nel periodo che va dal primo al secondo dopoguerra .