Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; LUCCA ; MARIA LUISA DI BORBONE DUCHESA DI LUCCA E DI PAR
anno <1921>   pagina <14>
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GIOVANNI SFOBZA
dm la sua moglie e famiglia e sistemarvi i suoi affari per neon-durU a Lucca. La somma clemenza della Sua Augusta 'Sovrana e Benefattrice le (sic) fa sperare di vedere secondate le sue umili predi molto più ohe non può il servizio risentiti ritardo, perchè la legge à preveduto il caso ed ha incaricala Vr la istruzione ai processi l'auditore più giovane della Bota Criminale.
Pieno pertanto della più rispettosa fiducia, ha l'onore l'umile esponente di nuovamente dichiararsi
Della V. B. M.
Umilis.0 e fedelis.0 suddito Paolo Malfatti
Lucca, 18 febbraio 1820 (25).
II chiesto permesso gli venne accordato con decreto del 13 marzo. Non si mosse però da Lucca-Un altro decreto, del 19 agosto di quel­l'anno, chiamò alla carica di Giudice istruttore della Bota Crimi­nale l'aw. Clemente Frosini, in luogo del dimesso aw. Paolo Malfatti (26).
Cosa era mai seguito ?
Don Keri de' principi Corsini, direttore del Dipartimento di Stato, il 3 d'agosto scriveva ai Presidente del Buon Governo,
La prevengo che sono in Pisa non solo il Tovar, già segretario spagnuolo della Begina di Lucca, ma anche un tale Malfatti, dimo­rante da lungo tempo in detta città di Lucca, che è stato pure esi­liato per ragioni politiche. Al primo si attribuisce d'avere redatto un informe foglio contenente un progetto di Costituzione ; al secondo si imputa un discorso frenetico da lui tenuto in un pubblico Caffè encomiando la Costituzione Spagnuola e commentandola (27). Si ag-
(25) E. Aroh'vio di Stato in Lucca. R. Intima Segreteria di Gabinetto, n. 177 dell'anno 1820.
(26) R, Intima Segreteria di Gabinetto, n. 772 del 1820.
(7) La moglie del Malfatti, che da oltre due anni, per consiglio de' me­dici, si trovava a Napoli, insieme oo' figli, tentando di trovare un rimedio alla vacillante salute sotto il mito clima di quella ridente citta, a' primi di luglio scrisse al marito annunziandogli con giubilo l'avvenuta rivoluzione, senza che in tutto il regno fosse stata sparsa neppure una goccia sola di sangue. 11 Malfatti si mise a legger la lettera, nel caffè del Buon gusto, a Se­bastiano Ricci segretario intimo della Puchesea, a Gaetano Giorgini direttore