Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; LUCCA ; MARIA LUISA DI BORBONE DUCHESA DI LUCCA E DI PAR
anno <1921>   pagina <15>
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VELLEITÀ C08TITUZrOlfALX DBLLA DUCHESSA DI LUCCA NBL 1820 15
giunge ohe ambedue sono stati visitati dal Sig. Salvador, segretario della Legazione Spagnuola ed il primi-pai promotore di simili can­giamenti. Dopo queste notizie Mia potrà adottare quelle provvidenze ohe stimerà opportune rispetto a questi soggetti.
Fin dal 20 di luglio il Presidente del Buon Governo della To­scana aveva spedito questa lettera circolare agli Auditori de' Go­verni di Livorno e di Pisa e al Commissario Regio di Pistoia:
Vi è notizia che un tale Tovar, già segretario di 8. M. la Du­chessa di Lucca, sia stato esiliato da quello Stato dentro un brevis­simo termine. Per il caso che questo soggetto fosse per comparire in catasta città, prevengo di dò V. S. IU.ma perchè possa fare isti' taire sul medesimo una occulta, ma attenta vigilanza, onde conoscere litMi i di lui andamenti e relazioni, dandomi poi conto del resul­tato.
Sullo sfratto da Lucca dell'aw. Paolo Malfatti sparge grandis­sima luce la memoria che il 5 d'agosto, appunto trovandosi in Pisa, presentò al Governatore di quella città.
Eccellenza,
Un ordine di S. M. la Duchessa di Lucca, a me comunicato verbalmente col mezzo del capitano della Moschetteria (28), mi ob­bligò ad abbandonare entro lo spazio brevissimo di ore 24 lo Stato Lucchese, senza che abbia potuto fino a qui rintracciarne la vera eausa. Una dimanda da me umiliata al Trono, diretta ad ottenere Una particolare udienza onde potere smascherare la calunnia e giu­stificarmi sulla certezza di riuscirvi, non servì che ad abbreviare il termine delle ore 24, già stato assegnato ed anticipare la mia par­tenza, onde evitare il rossore di essere accompagnato ai confini-
delle acque e strade e ad altri amici lì riuniti; e mentre la stava leggendo ecco che entra nel caffè il comandante de' moschettieri [carabinieri], col inalo osso non aveva buon sangue, od egli pure porge orecchio alla lettura insieme con gli altri. Il Malfatti, ripensandoci su dopo, si accorse di aver commessa un' imprudenza e corso difilato a presentar la lettera a Carlo Orsaooi, presidente del Buon Governo, rStìfiontandogli l'accaduto. L'Orsucoi, topo averla letta, gliela restituì dicendogli che non oi trovava nulla di male. (28) Nella riforma della milizia lucchese, decretata da Maria Luisa il * febbraio del '18, il nome di gendarmi, che ricordava troppo la tanto odiata erigine francese, scomparve, per dar luogo a quello di moschettieri.