Rassegna storica del Risorgimento
1820 ; LUCCA ; MARIA LUISA DI BORBONE DUCHESA DI LUCCA E DI PAR
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1921
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16
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GIOVA.TTNI SFORZA
Scacciato così dalla mia patria senza alcun riguardo né alla fami-aliai né alla persona, né affla < di auditore di Itola criminale, che occupavo con applauso da circa ventidrue anni, io venni in Toscana a cercare quell'asilo a cui hanno diritto tutti gli uomini per ì soli prinoipii di natwa, sulla persuasione di potervi restare tranquillo imo a ohe non giungeva il moMéntiòr iella mia partenza per Napoli ove, per motivi di salute della mia infelice consorte, si trova già da tre anni domiciliata la mia intera famiglia. Là giustizia e la moderazione che tanto onora il Monarca che presiede questi felici Domimi mi promettevano questo vantaggio, e Ifidea d'essere io già designato nei trattati politici cittadino toscano me lo assicurava. L'indignazione però della Sovrana Lucchese non essendo ancora soddisfatta, ha creduto potere estendere fino qua la sua influenza, per lacerare ancora pia il mio cuore col farvi ordinare da V. E. la pronta partenza anche da questi fortunati Dominii. Se io avessi intenzione e potessi restare in questo Stato mi accingerei a dimostrare la mia innocenza, sicuro che il vostro cuore umano e virtuoso ne sentirei)})e tutta l'importanza e mi saprebbe rendere quella giustizia alte non mi è stato possibile ritrovare nella mia patria; ma come io sono al momento di partire per Napoli onde riunirmi alla mia sfortunata famiglia, cosi tralascio di recare aWM, Y. questa noia e li* mito la mia rispettosa demanda a supplicarla di accordarmi la facoltà di restare in JPisa almeno per giorni dieci, onde potere da questo luogo dare qualche sistema ai miei affari di Lucca rimasti nel più grave sconcerto per la mia precipitosa partenza, e frattanto attendere un imbarco per Napoli in Livorno onde recarmi al mio destino. Il Governo non avrà nulla a temere della mia condotta in questo intervallo, ma in ogni caso potrà prendere a mìo riguardo tutte quelle precauzioni che crederà convenienti. Attendo dalla equità e giustizia questo favore.
Pin dal 26 di luglio l'Auditore del Governo di Pisa scriveva al Presidente del Buon Governo a Pirenze : Baimondo Tovar, spaglinolo, giunse in questa città la mattina della scorsa domenica 23, e proseguì tosto per Livorno, di dove ritornò il giorno seguente pigliando alloggio in compagnia del signor aw Paolo Malfatti di Lucca. Ambedue si portarono alla Segreteria del Governo depositando i loro passaporti e ritirandone la carta di sicurézza per un mese. Il passaporto del Big. Tovar, dato il 7, lo qualifica per segretario particolare di M. la Duchessa di Lucca, e diretto a Madrid per affari riguardanti la M.' S.j l'altro del signor Malfatti, in data