Rassegna storica del Risorgimento

GIUSTIZIA REPUBBLICA NAPOLETANA 1799; REPUBBLICA NAPOLETANA 179
anno <1985>   pagina <168>
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Mario Battaglini
quando con essa avessero estorta dall'accusato la confessione del delitto, venivano alla condanna regolare . Ed, infatti, il 1 maggio 1799 fu approvata una legge che stabiliva: È abolita ogni specie di tortura sia per scovrire la verità, sia per convalidare la confessione dei rei, sia per sapere i complici . Quanto alla pena di morte essa fu limitata nella Repubblica e nel tempo e per i reati. Infatti la si comminò per i furti ma solo nel periodo iniziale, per combattere i saccheggi che seguirono all'ingresso dei francesi a Napoli; **) la si comminò anche per la detenzione di armi, e questo con numerose norme, l'ultima delle quali è del 28 maggio 1799. La comminò, infine, MacDonald, con una legge pubblicata nel marzo e modificata nel maggio 1799, nei confronti degli insorgenti.
2. Le sentenze dell'Alta Commissione Militare. Della attività giudiziaria penale nella Repubblica Napoletana abbiamo dieci documenti costituiti da altrettante sentenze della Commissione Militare.
I reati hanno tutti matrice (come oggi si direbbe) politica, anche se formalmente si tratti spesso di reati comuni (come furti). I luoghi in cui si sono verificati i fatti sono: Napoli (3), Casoria (2), Torre del Greco, Forino, Marano, Mugnano, Ripamolisano.
Quanto alle pene esse sono: per sessantotto la morte, per diciassette i ferri, in misura variabile, per tre, pene più lievi, sei, infine, furono assolti.
Lo schema delle sentenze è il seguente: all'inizio è l'indicazione delle generalità degli imputati (luogo di nascita e, spesso, l'età o la data di nascita) con l'imputazione ad essi fatta, senza, però, l'indicazione della norma violata.
Segue un breve accenno allo svolgimento del processo ( intesi il Com­missario del Governo nella sua istanza e l'avvocato dei rubricati nelle di­fese); chiude quello che oggi diremmo il dispositivo della sentenza.
Le uniche motivazioni (per altro molto schematiche) sono quelle rela­tive alle assoluzioni o alla irrogazione di pene più miti della condanna a morte.
3. Le sentenze e gli atti in materia civile. I documenti relativi alla materia civile da me rintracciati sono solo quattro. Forse una più fortunata ricerca si potrebbe fare, senza però certezza di esito, esaminando fascicoli di processi anche più recenti che potrebbero contenere sentenze ed altri documenti giudiziari del periodo repubblicano. Infatti uno di questi docu­menti (e cioè la sentenza della Gran Corte Nazionale dell'8 giugno 1799) 71> si trova in calce alle conclusioni del Pubblico Ministero pronunciate il 25 set­tembre 1811 dinanzi alla Prima Sezione della Corte di Appello di Napoli.
Degli Atti da me pubblicati, uno riguarda la relazione del curatore della cessione dei beni di Domenico Antonio Di Gennaro ai suoi creditori;72) due riguardano l'abolizione dei fidecommessi 73> ed uno una decisione interlocu-
68) V. Atti, pp, 827 e 828.
m V. Atti, II, P. 860.
7P). V. Atti, 11, p. 1417.
7J) V. Atti, li, p. 1032.
72) V. Atti, II, p. 1028.
) V. Atti, II, PP. 1030 e 3032.