Rassegna storica del Risorgimento
FOSCOLO UGO; NIEVO IPPOLITO
anno
<
1985
>
pagina
<
176
>
176
Riccardo Scarpa
Dello stato polìtico delle Isole Jonie, apparso in Londra nel 1817.3>
In tal lavoro il Foscolo si esprime in termini duri verso la trascorsa dominazione veneta su quelle isole, termini che son quasi più aspri, in apparenza, di quelli riserbati alla protezione inglese sulle stesse, che pure certo non loda.
In realtà non vi è contraddizione rispetto lo scritto sopracitato, in quanto là si riferiva al governo metropolitano della madre patria, quivi, invece, al governo sui Greci. Ciò che vi viene censurata è, al solito, una forma di dominazione straniera. Là parlava l'Italiano, che come Jacopo Ortis rimpiange la perdita della libertà, qui si esprime il nativo di Zante, che rivendica libertà e dignità nazionale per la sua terra natale, per la Patria di sua madre. Il grande Italiano, in cui scorre sangue greco, qui parla da patriota ellenico. Là si sentiva il Veneto, qui, in modo altrettanto generoso e schietto, vibra il petto dello zantiotto.
In questa guisa si mostra la natura schiettamente liberale del patriottismo foscoliano, che non è rivendicazione per la grandezza della Patria guadagnata con il servaggio d'altri popoli, ma è rivendicazione per ognuno di potersi governare in libertà. La peculiare attenzione per il risorgimento ellenico, poi, in lui era particolarmente sentita per ben noti motivi di sangue, ma era una caratteristica di tutto l'ambiente veneto, che ha sempre avuto un rapporto affatto peculiare con i Greci. La presenza veneta nel Mediterraneo orientale s'è andata sostituendo, storicamente, a quella greco-bizantina. Essa era dettata, certo, da motivi d'interesse, ma arginò l'espansione ottomana e conservò l'identità della Grecia, così come, un tempo, la presenza bizantina nella Venezia marittima aveva arginato l'espansione longobarda e preservato l'identità veneta; ciò aveva creato una tal quale consanguineità tra popoli, il veneto ed il greco, con identità nazionali diverse e pur legati da comunanza di traffici e di sentimenti.
Persino in Ippolito Nievo si rintraccia in modo evidente questo sentire. Le vicende della famiglia greca Apostulos, abitante a San Zaccaria, si intrecciano con la vita di Carlino Altoviti in modo inestricabile. Dei due figli dell'ottuagenario uno partì per la Grecia, onde combattere per la libertà di quel popolo, al seguito di Lord Byron.
* * *
In conclusione il Risorgimento veneto, alimentato dalle memorie dell'unico Stato realmente italiano nella penisola per oltre un millennio, sente la rivendicazione nazionale come il risorgere delle antiche libertà perdute. In modo quasi nostalgico, in un primo tempo, sempre più proiettandosi verso l'acquisizione di un liberalismo democratico, critico del passato oligarchico, in età matura.
Le antiche glorie del cessato governo veneto danno alla coscienza civile una più profonda memoria storica, che fa vedere il processo risorgimentale del popolo italiano come uno dei tanti fenomeni di rigenerazione del libero
3) In Opere edite dt, voi. II, pp. 91 sgg.