Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1985
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pagina
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187
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Mazzini a Gaeta
187
Generale del Re: se ne riproduce qui solo la prima parte, trattando la seconda di questioni personali:
Napoli, 16 agosto 1870 Illustrissimo Signor Conte,
Spero che abbiate avuto un ottimo viaggio, e che godiate florida salute. Non v'incresca di farmelo sapere per mia consolazione.
11 Guardasigilli47) mandò jeri sera un dispaccio in cure così concepito:
Mazzini arrestato a Palermo per ordine del Ministero su vapore proveniente da Napoli per reato cospirazione è stato attualmente trasportato a Gaeta. Dia convenienti istruzioni al Procuratore del Re di Cassino e Pretore Gaeta, se chiedesse essere interrogato, e per le rogatorie che potranno essere loro dirette dalle Autorità incaricate dell'istruzione.
Stamane si son date le opportune istruzioni ad entrambi quei magistrati, perché fosse ben custodito il Mazzini; si procedesse con la maggior diligenza e cura al suo interrogatorio, qualora egli lo dimandasse; e si adempissero con la massima sollecitudine e cura le rogatorie che potrebbero essere trasmesse da Milano.
L'Avvocato Generale Lauria ha creduto anche di chiedere con un dispaccio al Ministro se esistesse mandato di cattura contro il Mazzini. Io mi vi sono opposto, sembrandomi troppo puerile questa dimanda; ma egli ha voluto farlo.
Oltre di ciò null'altro di nuovo ho da dirvi... *
Come si vede dal passo finale di questa lettera, c'era stato a Napoli qualche magistrato che si era preoccupato di accertare l'esistenza di un regolare mandato di cattura a carico di Mazzini. I dubbi non venivano solo dall'ambiente della magistratura, il cui disagio era solo un pallido riflesso di quell'annaspante incertezza in cui si dibatté, per qualche giorno dopo l'arresto, tutta la classe politica: non a caso i primi attacchi polemici e le prime critiche furono portate dai deputati della Sinistra proprio sulla base dell'assenza dal provvedimento di alcune fondamentali garanzie di legge.49) Che però non fosse solo un problema di formalismo giuridico, che sul caso di Mazzini incidessero anche forti preoccupazioni politiche e, sembra certo, le resistenze non si sa a cosa dovute e forse anche i calcoli interessati di alcuni settori della burocrazia statale, è cosa che si deduce anche da altri elementi. Per Jessie White Mario, ad esempio, il rifiuto dato a Genova dal regio procuratore, che non volle assumersi la responsabilità d'arrestare il Mazzini, e quello dato dal prefetto di Napoli per lo stesso motivo, erano tutti segni dei tempi che davano molto da meditare e riflettere.5
La riflessione auspicata in sede storiografica dalla Mario sull'arresto di Mazzini qualcuno l'aveva già compiuta nel maggio del 1870 a proposito degli eventi che tale arresto avevano preceduto, manifestando forti perplessità sull'origine e le finalità dell'improvviso ridestarsi dell'attività insurre-
47) Ministro Guardasigilli era Matteo Radi.
**) Archivio di Stato di Napoli [A.S.N.], Archivio Poerio - Appendice, n. 148/b. Il nome del destinatario figura sulla busta che conteneva la lettera.
49) V. GASTALDI, op. cit., pp. 218 sgg.
50) J. WHITE MARIO, L'Italia, Roma, e la guerra franco-prussiana, in Rivista storica dei Risorgimento italiano, a. I (1895), p. 22 dell'estratto.