Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1985>   pagina <190>
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190 Giuseppe Monsagrati
Repubblica artt. 97, 98, 99, 100 e 101 Codice Penale Toscano; *
2) Camera Consiglio Tribunale Como legittimò arresto Mazzini come imputato Banda repubblicana, comandata Nathan avente per oggetto distruggere attuale forma Governo etc. artt. 156, 162 Codice Penale.
II Ministro
ftO. RAELlfl)
Dopo che si fu adempiuto a questa formalità fu possibile passare al­l'ascolto del detenuto al quale furono contestate le imputazioni derivate dalla parte avuta nell'organizzazione dei movimenti insurrezionali della banda Nathan nel Comasco e della banda Strocchi in Lucchesia, le sole per le quali le accuse a suo carico avessero un fondamento- A condurre questa fase delle indagini furono delegati per rogatoria un giudice istruttore non individuato e il pretore di Cassino Vincenzo Grimaldi. Fu appunto quest'ultimo ad informare Pironti dell'esito del primo interrogatorio con una .lettera in cui era anche preannunziato l'arrivo di un'altra rogatoria da Catanzaro in riferimento ai fatti della banda condotta dagli ex gari­baldini Piccoli e Foglia. In allegato il giudice inquirente trasmetteva anche un elenco delle domande rivolte a M. e le sue sintetiche risposte: tra le carte Pironti non se ne è trovata traccia, ma la lettera fornisce sufficienti chiarimenti .su questo primo confronto tra giustizia ed imputato, e offre un'indicazione per una eventuale ricerca là dove dice che copia del verbale era stata spedita, come era ovvio, alla Procura di Lucca e alla Procura Generale di Napoli.
Gaeta, 23 agosto 1870 Ragguardevole Sig. Conte,
Ieri ebbe luogo l'interrogatorio di Giuseppe Mazzini; e mentre mi accingeva con l'istruttore a far ritorno in Cassino, ricevo di là telegramma col quale mi si annunzia tssere pervenuta altra rogatoria da Catanzaro ed essersi già spedita alla posta perché qui mi fosse ricapitata. Ho dovuto quindi differire* a domani il ritorno in residenza; ed intanto a non ritardare la spedizione dello interrogatorio a Lucca, una ad importanti documenti, vi adempio da qui con plico assicurato. Contemporaneamente trasmetto alla Procura Generale di Napoli copia dell'interrogatorio, ed a V.S. fo tenere direttamente lo elenco delle molte domande che furono rivolte all'imputato, segnando al margine delle stesse in riassunto le risposte date. Aggiungo con la presente i seguenti ragguagli.
Dopo la prima domanda Mazzini credette fare una protesta con la quale disse che avrebbe risposto francamente a ciò che riguardava lui solo, e ciò faceva per semplice cortesia non riconoscendo negli impiegati -del. Governo il diritto ad interrogarlo, e domandò pure di voler dettare le risposte. A questa protesta che volle s'inserisse nel verbale credetti rispondere che noi procedevamo ad un vero interrogatorio perché in
co) sj bicordi che all'epoca, e fino' all'introduzione del Codice Zanardelli, in Toscana vigeva ancora fi Codice Penale preunitario (V. PARMENTOLA. op. cit, p. 52).
61) A.S.N., Archivio Poerio Appendice, n. 148, allegato .
62) Sulla' preparazione del capo d'accusa relativo al fatti di Lucca si vedano le pagine riportate da A. SAFFI, Ricordi e scritti clt., voi. IX, pp. 316-319.