Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1985>   pagina <192>
immagine non disponibile

192
Giuseppe Monsagrati
con questa missiva che faceva il punto sulla complessa situazione giudiziaria dì Mazzini.
Cassino, 26 agosto 1870 Ragguardevole Signor Conte,
Ieri unitamente a questo Sig. Giudice Istruttore feci ritorno da Gaeta, dove dovemmo prolungare la nostra dimora per espletare due rogatorie riflettenti lo interrogatorio di Mazzini, provenienti l'una dalla Sezione di Accusa di Catanzaro e l'altra dal Giudice Istruttore di Genova. Credemmo espletare gl'incarichi con un solo interrogatorio, allo stesso modo che fu praticato con quelli avuti dalla Sezione di Accusa di Lucca e dal­l'Istruttore di Como, e pel nesso che intercede tra' fatti attribuiti all'imputato e perché i due Magistrati inquirenti potessero trar profitto delle risposte date su' fatti e su' docu­menti, esistenti in diversi processi. Di questo interrogatorio l'originale processo verbale fu spedito alla Sezione di Accusa di Catanzaro, dalla quale ci pervenne prima l'incàrico, e copia conforme fu spedita all'Istruttore di Genova. Altra copia fu da me trasmessa alla nostra Procura Generale ed a lei fo tenere lo elenco delle domande che furono rivolte all'imputato, ed a margine delle stesse sono riassunte le risposte,
Vengo ora a rassegnarle i risultamenti di questo secondo interrogatorio. La Sezione di Accusa di Catanzaro mette a carico del Mazzini il solo reato di cospirazione, alla base di una copia del regolamento per le società costituitesi in Italia sotto la titolazione Alleanza Repubblicana Universale. In questo regolamento, arrivato in potere della giustizia senza indicarsi nella rogatoria il come ed a noi trasmesso in copia, era detto che l'Alleanza Repubblicana Universale aveva un centro del quale Mazzini è il Presidente; che questa società in Italia ha otto compartimenti, suddivisi in Sezioni quante sono le Provincie, e le sezioni suddivise in nuclei primari e secondari; che i componenti de' nuclei secondari non debbono conoscersi tra loro, ma debbono essere conosciuti dal solo capo; che dodici nuclei secondari formavano un nucleo primario; che i soci pagavano un franco al mese per versarsi la somma a mezzo de' capi nel comitato centrale universale; che i soci presta­vano giuramento, di cui si riportava la forinola, pel segreto e la cieca ubbidienza a' capi. Mazzini confessò di essere il Presidente del comitato centrale, ma sostenne di non essere opera sua il regolamento, né foggiato sopra istruzioni da lui date,66) dimenticando che nel primo interrogatorio aveva riconosciuto come sua emanazione le cartelle di un franco che mensilmente i soci contribuiscono e dimenticando o meglio non tenendo presente quanto egli aveva scritto in una sua lettera autografa indiritta a' componenti il nucleo di Sampierdarena circa la ricezione della somma inviata da questo comitato e la conoscenza dei componenti il nucleo. ) Genova fece tenere un proclama all'esercito che fu trovato affisso per le cantonate della città ne* giorni 10 e 11 agosto in firma di Mazzini,68) ed
66) Fra gli scritti relativi all'A.R.U. pubblicati nell'Edizione Nazionale non ne figura nessuno che comprenda tutti gli elementi che furono alla base delle contestazioni mosse dal giudice Grimaldi nel corso di questo secondo interrogatorio; si capisce pertanto perché Mazzini abbia respinto la paternità di questo regolamento che, tuttavia, pur se d'altra mano, non faceva altro che riprendere e precisare ciò che Mazzini aveva prescritto nel suo Statuto fondamentale dell'A.R.V., risalente al 1868 (S.E.I., voi. LXXXVI, pp. 169-175): confrontando questo testo con il resoconto del giudice Grimaldi che qui si pubblica si nota che la formula del giuramento ricalca quella originale, mentre sono rilevabili differenze di sfumature circa i criteri organizzativi e le forme di finanziamento.
67) sj tratta della lettera All'associazione di mutuo soccorso ed istruzione degli operai di Sampierdarena (S.E.I., voi. XCIII, p. 291) su cui torneremo tra poco.
**> Anche questo proclama, sequestrato dall'autorità giudiziaria di Genova, non è Inserito nell'Edizione Nazionale; vi figura invece un indirizzo ai Genovesi composto in quello stesso torno di tempo (S.E.I., voi. XCII, pp. 71 sgg.) a seguito di alcuni scontri con la forza pubblica verificatisi a Genova il 3 agosto. In quei giorni di trepida attesa