Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; LUCCA ; MARIA LUISA DI BORBONE DUCHESA DI LUCCA E DI PAR
anno <1921>   pagina <20>
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GIOVANNI SFORZA
IPrancesca, comandata dal capitano Benedetto Lotterò, sardo (31), Il Tovar, Con la famiglia, il 9 settembre lasciò Pisa, e giunto a Li­vorno lo stesso giorno, a ore 5 pomeridiane s'imbarcò sopra lo sciabecco del padrone Agostino Tarabòtto, Sardo, e pochi minuti dopo fece vela per Marsilia (32).
Maria Luisa teneva dietro con curiosità trepidante alla rivolu­zione di Napoli ed a quella del Portogallo. Questa malattia frenetica si attacca proprio come la peste (scriveva, a Vittorio Emanuele I. re di Sardegna) ; spero però che l'Italia resti libera. Prego V. M. a dirmi se mai vi fosse qualche cosa e tenermi al giorno delle loro politiche; io, dalla parte mia, farò lo stesso (33).
Gli scrive di nuovo di 11 a pochi giorni : Le cose di Napoli mi fanno molto paura, giacché in questa guisa non possono cam­minare bene le cose. Per il resto d'Italia mi pare ohe tutto sia tran­quillissimo (34). Vittorio Emanuele I, travolto anche lui nel vortice della rivoluzione, il 1 3 marzo del '21 rinunziò la corona al fratello Carlo Felice, rifugiandosi a Nizza con la famiglia : e vi rimase fino al 29 di maggio (36).
(31) Lettera di Giovanni Falconeini. auditore del Governo di Livorno del 14 agosto, al Presidente del Bnon Governo a Firenze.
(32) Lettera dell'auditore Falponcini al Presidente del Buon Governo del 10 settembre. > '
(33) Lettera del 16 settembre 1820*
(34) Lettera del 19 settembre 1820.
(35) H nuovo re Carlo Felice scriveva, da Seggio, il 26 maggio, ai Con­soli e Consiglieri della Città di Nizza : Fedeli ed amati nostri. Molto abbiamo gradito le proteste di attaccamento, fedeltà e devozione che ci avete testò rassegnate. Costanti di secolo in secolo si mantennero ne' buoni abitanti della città e contea di Vizza, marittima questi sentimenti verso la Beai nostra Casa e costante tu parimente il particolare affetto ad èssi portato dagli augusti nostri antenati. Volle il re Vittorio Emanuele, mio amatissimo-fratello, dar-vene un solenne attestato, scegliendo nelle passate luttuose vicende la sua dimora fra voi, dove egli e la roal sua famiglia hanno ricevuto tali dimo­strazioni di rispetto e d'amore, che esse non si cancelleranno mai dal nostro cuore: ed in ogni circostanza oi sarà grato di manifestarvi la distinta nostra benevolenza, come in ogni tempo pregheremo Dio che vi conservi e vi dia prosperità .