Rassegna storica del Risorgimento

BLAKISTON NOEL
anno <1985>   pagina <214>
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AMICI SCOMPARSI
NOEL BLAK1STON
Nel gennaio 1939, alla vigilia della mia partenza per Londra ove andavo in missione per conto della Scuola di Storia Moderna e Contemporanea di Roma, il miglior consiglio per svolgere le mie ricerche presso il Public Record Office, mi fu dato dalla giovane studiosa torinese dott. Adriana Prolo la quale mi disse: Se ha bisogno di qualcosa si rivolga al sig. Blakiston: è il protettore degli Italiani . Seguii il consiglio, mi rivolsi a Lui e oltre agli aiuti datimi (Dio sa quanto n'ebbi bisogno!) nacque una reciproca simpatia che, dopo la guerra, divenne una profonda e sincera amicizia che è durata fino ad ieri, fino al momento della Sua improvvisa scomparsa, e che è dive­nuta ora un sincero rimpianto ch'Egli non sia più tra noi.
Noel Blakiston era nato a Horncastle, Lincolnshire, l'8 dicembre 1905, e dopo aver studiato nel Collegio di Eton ed essersi graduateci in Storia a Cambridge, nel Magdalene College, era entrato nel prestigioso archivio inglese nel novembre del 1928. Fu là ch'Egli percorse tutta la Sua carriera arrivan done ai vertici. Coltivò la storia moderna, ed in particolare quella del nostro Risorgimento, campo in cui divenne presto un'autorità, perchè oltre ad una ricca documentazione vi portò uno spirito di imparzialità e di obbiettività che Gli permise di raddrizzare qualche sbandata di altri storici del Suo paese. n A tale scopo si buttò a studiare la lingua italiana ch'Egli imparò benissimo e nella quale sapeva esprimere i Suoi garbati giudizi, spesso rive­stiti da quel velo di humour che ne facevano un interlocutore ricercato ed apprezzato. Imparò la nostra lingua così bene che riuscì a tradurre in inglese messaggi inviati da Stefano Tiirr durante la spedizione dei Mille, redatti in un linguaggio molto approssimativo, che richiedevano quindi una buona conoscenza dell'italiano per essere capiti.2)
Storico ed archivista: ma Blakiston fu anche un notevole novelist. Io non sono certo in grado di portare un giudizio critico sulle short stories ch'Egli pubblicò in importanti giornali letterari (Cornhill Magazine, Harper's Bazaar, Réforme, New Statesman and Nation, per citarne qualcuno) e furono poi parzialmente raccolte in quattro volumi dei quali fu, più tardi, fatta un'ulte­riore ampia scelta3): quello che posso però dire è che Blakiston seppe
') Ricordiamo in modo particolare la dura critica rivolta a Hales, il biografo di Pio IX, nell'articolo Con Odo Russell a Roma nel 1860, in Rassegna Storica del Risorgimento, 1960, ried. in Inglesi e Italiani nel Risorgimento, Catania, 1973.
2> TUE ROYAL CoMMisstON ON HISTORICAL MANUSCRIPTS. List, transcription and tran-slation of The Correspondence o/ Richard Brown Cossins, British Vice-Consul at Marsala, 1860-66, London, 1973.
*) N. BLAKISTON, Canon James and other stories, London, 1951; lo., Men of letters and other stories, London, 1955; fi)., The Lecture and other stories, London, 1961; lo., That