Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; LUCCA ; MARIA LUISA DI BORBONE DUCHESA DI LUCCA E DI PAR
anno <1921>   pagina <21>
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VEIXBIXl OOSEKTUZrONALT DELLA DUCHÉSSA. DI LUOOA NBL 1824 ài
M lasciare l'ospitale città, si degnò passar tra le file delle truppe, di lodarne il bell'aspetto e l'ottima disciplina, ma soprat­tutto la fedeltà conservata nelle passate vicende (36). Dopo aver dimorato alcuni giorni a Genova, si recò per terra a Lucca, dove fin dalla sera del 3 di giugno era arrivato Cario Felice; 1 iegina Maria Teresa, invece, per la via della Bocchetta, con le figlie Ma­rianna e Cristina, si avviò alla -volta di Modena. Vittorio Emanuele giunse a Lucca il 6, verso mezzogiorno, accompagnato dal conte di Roburent e da altre persone della sua Corte. Un giornale del tempo scrive : Oommoventàssimo è stato l'incontro di questo Monarca con le LI/. MM. il Be e la Begina regnanti e colla B. Famiglia di Lucca, ohe a piedi dello scalone del palazzo lo aspettavano. Beiterarono più volte gli augusti fratelli gli abbracciamenti, con trasporto ó* morevolezza. Essi godono perfetta salute, come pure S. M. la Begina ed i Principi di Lucca. Nella sera stessa le LL. MM. si recarono al teatro, che per si lieta occasione era con tutta eleganza illuminato (37). H Oastellalfero, il 12 di giugno, informava, da Lucca, il ministro degli affari esteri : Trovansi qui da una settimana e più e godono, grazie al cielo, della più perfetta salute gli augusti nostri Sovrani. Dimani però ripartirà per Modena S. M. il re Vittorio Emanuele, ed in principio della ventura settimana si dirigeranno ugualmente a quella città il re Carlo Felice e la regina di lui consorte . Vittorio Emanuele arrivò a Modena il lo ; Carlo Felice, con la regina Maria Cristina, il 20. Quattro giorni prima il nuovo Be, appunto in Lucca, ricevette il maresciallo Ferdinando Buona, comandante generale della Lombardia (38), che gli presentò le chiavi della cittadella diÀles-
(36) Gazzetta Piemontese, n. 67, 6 giugno 1821,
(37) Gazzetta Piemontese, n- 70, 12 giugno 1821.
(38) Carlo Felice fin dal 4 di maggio aveva scritto al Maresciallo : Mon oher corate, Lo comte de Vecsoy, lieutenant-gónéral, m'a romis ce matin vo-toe lettre en. date du 30 éolm. C'est aveo les sentimene do la plus vive reoo-naisBance, que j'ai recu les souhaits que vous voulee rao faire pour mon bonheur daoa la trop difficile carrière quo je vaie ontreprendre, et qui serait m Poids trop grand pour mei, si co n'éfcait le secours de la Divine Provi-dence qui a voxdu m'y piacer, malgré tous les eflorts que j'ai faits auprès da Eoi, mon fréro, pour qu'il reprit lui raéme les renes du gouvernement quSl