Rassegna storica del Risorgimento

BLAKISTON NOEL
anno <1985>   pagina <222>
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222 Libri e periodici
Sono, tutti questi, aspetti che andranno prima o poi presi in esame da chi voglia accingersi a studiare di nuovo la figura di Marselli, e che oggi ci vengono riproposti dalla lettura della sua vita del reggimento .
Questo libro, che figurò per lungo tempo tra i bestseller militari dell'Italia umbertina e che è stato detto fosse stato scritto proprio pensando ad una sua larga diffusione tra gli ufficiali dell'Esercito, ci ripropone tutti insieme questi aspetti della figura del militare napoletano.
Il libro, edito nel 1889 ma ideato nel 1884-87 e forse scritto o rivisto nel 1888-89 , ha natura di per sé composita. Presentato come un rendiconto pubblico di un periodo di comando di reparto , in realtà è frutto delle riflessioni sulla politica militare italiana maturate dal Marselli durante gli anni trascorsi al Ministero come Segretario generale. Preso in sé, potrebbe sembrare una serie scoordinata di osservazioni e di massime, ma in realtà letto in parallelo con gli altri documenti dei dibattiti sulla politica militare italiana degli anni tra l'ultimo Depretis ed il primo Crispi si rivela come un intelligente intervento politico e di divulgazione. Anche nelle pagine apparentemente più asseverative, secondo i canoni di certa letteratura militare, si scopre a ben vedere l'intenzione polìtica e polemica di Marselli.
Si leggano così i brani sull'avanzamento degli ufficiali, sulla educazione militare nazionale , ma anche quelli sul rapporto tra politici e militari, sull'altezza delle spese militari, sul ruolo dei militari nella politica coloniale (per quella tropicale e maledetta Massaua , come ad un certo punto egli dice).
È anche alla luce di questo Marselli, del militare impegnato in prima persona nel­l'elaborazione della politica militare nazionale (anche se ormai, negli anni Ottanta, senza le venature e le tensioni progettuali del decennio precedente), che andrebbe forse riletta gran parte della sua opera di pubblicista: e riconsiderata forse l'intera sua esperienza, inquietantemente segnata da quell'ultimo, estremo gesto con cui si tolse la vita nel 1899, un anno prima dell'aprirsi del nuovo secolo.
NICOLA LAB-ANCA'
VINCENZO BORASO, Cronaca lendinarese (1760-1806), introduzione, trascrizione e note a cura di BRUNO RIGOBELLO, presentazione di G.A. CIBOTTO; Rovigo, Associazione Culturale Minelliana, 1984, in 8, pp. 175, S.p.
LUIGI BARBIROLLI, Cronaca rodigina (1 gennaio 1848-1 gennaio 1853), trascrizione, intro­duzione e commento a cura di LUIGI LUGARESI; Rovigo, Associazione Culturale Minelliana, 1983, in 8, pp. 198. S.p.
GIOVANNI BRUNELLI, Memorie del Polesine. Itinerari di una storia (1882-1951); Rovigo, Associazione Culturale Minelliana, 1984, in 8, pp. 177. S.p.
ALDO TUMIATTÌ, Lotte contadine nell'isola di Ariano. Vita sociale e politica in Basso Polesine tra la fine dell'Ottocento e l'età giolittiana, presentazione di ALESSANDRO ROVERI; Rovigo, Associazione Culturale Minelliana, 1984, in 8, pp. 110. S.p.
L'Associazione Culturale Minelliana, con il concorso ed il patrocinio di enti pubblici territoriali, quali la Regione Veneto, l'Amministrazione provinciale di Rovigo e l'Ammi­nistrazione comunale di Ariano Polesine, e di istituti di credito, quali la Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la Cassa Rurale ed Artigiana di Lendinara, si è resa benemerita per una serie di pubblicazioni sull'area e sulla ' provincia polcsana, che nel* loro Insieme