Rassegna storica del Risorgimento
BLAKISTON NOEL
anno
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1985
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pagina
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223
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Libri e periodici
223
offrono un organico ed esauriente quadro della vita e delle vicende in un arco di tempo plurisecolare.
Il primo volume, pubblicato nel 1983, con la trascrizione di un diario inedito di un maestro privato , vuole rappresentare un motivo di approfondimento dell'atmosfera di Rovigo in anni e momenti dagli eventi incalzanti. Nelle pagine dell'intellettuale è netta la ricostruzione del pathos e della partecipazione al moto risorgimentale in una città decentrata e lontana dai maggiori centri decisionali e politici.
Ci riporta indietro di più nel tempo l'opera su Lendinara: si tratta ancora di un diario sommesso , Hmitato al paese prossimo all'Adige, ma tale da far rivivere la gran burrasca politica e sociale in una società rigida .
Il lavoro di Brunelli, poi, esamina, con un ricco corredo fotografico, la vita del Polesine nel periodo compreso tra due enormi calamità, l'alluvione dell'Adige del 1882 e quella del Po del 1951. È un periodo, però, in cui tutto il territorio, dopo secoli di emarginazione, rompendo l'isolamento, cresce e si sviluppa nell'agricoltura, nell'industria e nei commerci.
Lo studio di Tumiatti ripercorre gli anni tra la fine del XIX secolo e la prima guerra mondiale, documentando anche con le carte dell'Archivio centrale dello Stato, i momenti storiograficamente più interessanti.
L'analisi delle ultime due opere occorre notarlo prova in alcune pagine la validità dell'invito di Ernesto Ragionieri a non trascurare il nesso concreto con la storia nazionale . *)
I quattro lavori, esaminati nell'arco cronologico e nell'ambito dell'* area polesana, confermano con Benedetto Croce che fino al momento in cui la vita locale continuerà con le sue tradizioni, i suoi problemi e la sua fisionomia, la storia regionale continuerà anch'essa a vivere, e ripugnerà ad ogni assorbimento, perché risponderà ad un bisogno specifico .2>
VINCENZO G. PACIFICI
IEAN-EMILE HUMBERT - GIAMPIETRO VIEUSSEUX, Les barbaresques et les Chrétiens. GIAMPIETRO VIEUSSEUX, Extrait d'une lettre du lazareth de Livourne, a cura di LEO NEPPI MODONA (Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux, 6); Firenze, Gabinetto Vieusseux, 1983, in 8, pp. 149. S.p.
Il proverbiale grido mamma li turchi che ha contrassegnato il terrore che provocava sulle coste italiche l'apparire di un veloce vascello con la mezzaluna sembra appartenere ad un altro evo tanto se ne è distanziata la memoria storica. Ed invero il periodo 1815-1830, nel pieno, cioè, dell'età della Restaurazione, sembra interessante per altri motivi: i moti spagnoli del '20, quelli italiani del '21, la rivoluzione greca, più che per gli ultimi sprazzi della pirateria barbaresca, Invece questo volumetto ci ricorda che all'epoca della sua stesura (il 1822) era un problema sentito, col quale tutte le potenze europee (e soprattutto gli Stati che non erano potenze) dovevano fare i conti, visto che perfino nel Mare del Nord furono predati vascelli anseatici! L'autore principale del volume Iean-Emile Humbert, ufficiale olandese al servizio del bey di Tunisi, è poco noto: ben più Io è Giampietro Vieusseux che si occupò soprattutto della parte editoriale e promozionale, ma che concordava certamente con quanto espresso dall'amico, anche se è difficile stabilire le quattro mani. Colpisce il lettore moderno questa continua contrapposizione
J) E. RAGIONrERI, Un comune socialista: Sesto Fiorentino, Roma, 1953, p. 9. 2> B. CROCE. Relazione all'assemblea generale dei soci, in Archivio storico per le province napoletane, XXVI (1901), fase. I, pp. 164-165.