Rassegna storica del Risorgimento
BLAKISTON NOEL
anno
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1985
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pagina
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224
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Libri e periodici
Barbaresques - Chrétiens in un periodo assai lontano dallo spirito delle Crociate, motivato
dal fatto che in sostanza più che effettuare il blocco del commercio europeo, i corsari lo
molestavano. Quando le molestie erano eccessive partiva una squadra a mostrar bandiera
e a tirare qualche cannonata sulle sedi delle Reggenze, subito pronte a contrattare una
tregua. Vieusseux critica la mancanza di dignità dei consoli europei pronti ad umilianti
compromessi pur di strappare qualche concessione alla loro bandiera. L'azione più energica
si ebbe contro Algeri nel 1816 ad opera della squadra di Lord Exmouth che indusse il
Bey a più miti consigli. Vieusseux auspica la stipula di trattati definitivi fra le due parti,
giungendo anche a sostenere l'opportunità di erigere moschee nei porti come Livorno e
Marsiglia, più frequentati dai musulmani, come fa insieme ad altre interessanti proposte
nell' Extrait d'une lettre datée du Lazareth de Livourne le 16 avril 1819, in appendice
all'opuscolo. Est-il donc réellement si difficile de s'entendre sur un point qui interesse
tant llionneur Européen...? Est-il donc politiquement impossible aux puissances Chrétiennes
de se reunir sous mi seul pavillon et de venir tous parler un méme langage aux Gouverne-
ments Barbaresques: le langage de la justice et de la raison? (p. 69). Evidentemente
doveva essere difficile se i governi europei non solo non si mettevano d'accordo, meditando
piuttosto imprese coloniali, ma anche il pubblico non trovò affatto interessante il libriccino,
che rappresentò un fallimento così totale per Vieusseux da indurlo a non compilare altri
lavori impegnativi, limitandosi all'attività editoriale ed epistolare.
Leo Neppi Modona ha curato l'edizione critica di quest'opera dal manoscritto originale, notando le correzioni dell'autore, le variazioni del traduttore della versione italiana, e citando le fonti che utilizzò Vieusseux <o Humbert) per stendere questo libro.
FLORIANO BOCCINI
STANISLAO DA CAMPAGNOLA, Cattolici intransigenti a Modena agli inizi della Restaurazione (Biblioteca, Nuova serie, 81); Modena, Deputazione di storia patria per le antiche Provincie modenesi, 1984, in 8, pp. 156. S.p.
Da molti anni, ormai, si cerca di intendere, con più larga ed intelligente comprensione, e quindi con più sereno e meditato equilibrio, il periodo della Restaurazione, nelle sue passioni e contrasti, nei suoi sfaldamenti, nei suoi svolgimenti costruttivi . A questa rapidissima sintesi storiografica di Massimo Petrocchi ) occorre risalire, leggendo l'agile, ma documentato saggio di Stanislao da Campagnola, dedicato agli uomini, che con le loro laceranti passioni divisero il mondo cattolico nella Modena del primo Ottocento.
Guido Verucci d'altra parte ha non dimentichiamolo sottolineato la grave situazione nella diocesi della stessa capitale, situazione caratterizzata da imo scadente Livello delle pratiche religiose2).
Con lodevole franchezza l'autore riconosce di non poter risolvere i dubbi sul vescovo Luigi Reggianini, la cui figura, definita sconcertante, e i cui comportamenti pare possano comunque collocarsi in una visuale da contro-riforma. Stanislao da Campagnola, sulla scorta di una documentazione archivistica del tutto inedita, però, dimostra le difficoltà per una definizione dottrinale decisa e precisa, anche tenendo conto del giudizio, largamente positivo ed encomiastico, espresso da Renzo U. Montini nella voce dell'Enciclopedia Cattolica 3>.
U M. PETROCCHI, La Restaurazione, il cardinale Consalvi e le riforme del 1816, Firenze, 1941, p. 1.
2) G. VERUCCI, Chiesa e Società nell'Italia della Restaurazione (1814-1830), in La Restaurazione in Italia. Strutture e ideologie. Atti del XLVII congresso di storia del Risorgimento italiano (Cosenza, 15-19 settembre 1974), Roma, 1976, p. 197.
3) R. U. MONTINI, voce Reggianini, Luigi, in Enciclopedia Cattolica, voi. X, Città del Vaticano, 1953, coli. 641-643.