Rassegna storica del Risorgimento

BLAKISTON NOEL
anno <1985>   pagina <225>
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Libri e periodici
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Prive di interrogativi appaiono le pagine dedicate all'analisi delle Memorie di reli­gione, il periodico apparso nel gennaio del 1822 e tra i più importanti nella difesa dei principi cattolici intransigenti. La pubblicazione questo il concetto essenziale scorto da Stanislao da Campagnola insisteva su un tema basilare della linea cattolica conser­vatrice: la superiorità dell'altare sul trono, anche nel terreno temporale.
Nel lontano 1932, Adolfo Omodeo esortava ad intendere la Restaurazione nei problemi che sentì e che si propose4) e. più recentemente, Alberto Asor Rosa, osservati i limiti delle ricerche sulle componenti reazionarie e clerico-moderate della cultura del primo Ottocento, ha riconosciuto ad esse un peso finora impensato5).
Il lavoro di Stanislao da Campagnola da un lato prova lo spessore dei problemi tipici della Restaurazione e dall'altro reca un contributo, senza dubbio limitato nello spazio dì uno Stato, non isolato e non proprio secondario, ma tale da poter essere signi­ficativo vaglio del tono, delle aspirazioni e delle intenzioni della corrente clerico-moderata nei primi decenni dei XIX secolo.
VINCENZO G. PACIFICI
SANDRA SCALETTI, Scuole e università a Perugia tra insurrezione e Restaurazione (1831-1835) {Università degli studi di Perugia, Facoltà di Lettere e Filosofia); Perugia, Galeno edi­trice, 1984, in 8, pp. 264, 2 tavv. f.t. S.p.
La relazione, tenuta da S. Stelling-Michaud all'XI congresso di scienze storiche, svoltosi a Stoccolma nel I960, e pubblicata da G. Arnaldi,1) ha fornito nuovi stimoli al dibattito storiografico sulle origini e sul ruolo delle università nell'età moderna. Contributi interessanti e ricchi di documentazione originale si sono avuti su diverse istituzioni culturali superiori italiane.
Marina Caffiero, nei recensire il denso volume di M. R. Di Simone sulla Sapienza romana nel corso del Settecento, ha segnalato i risultati, raggiunti sulla scorta di metodologie di origine transalpina, da un gruppo di studiosi torinesi, guidati da G. Ricuperati.2)
L'interesse, comunque, non è rimasto limitato alla sedi dell'Italia settentrionale: senza voler citare la ricca bibliografìa relativa al periodo medioevale e rinascimentale, l'antologia di D. Balani e M. Roggero ha fornito le indicazioni essenziali sull'ateneo napoletano *) mentre U. Ferrari ha studiato le scuole universitarie di Catanzaro dalla seconda restaura­zione borbonica ai moti del 18484) ed E. Baeri ha raccolto le fonti sull'Università di Catania
4) A. OMODEO, Figure e passioni del Risorgimento italiano, Palermo, 1932, p. 182.
5) A. ASOR ROSA, La cultura, in Storia d'Italia, voi. IV, t. II, Dall'Unità ad oggi, Torino, 1975, p. 822.
*> G. ARNALDI, Le origini dell'Università, Bologna, 1974, pp. 153-217.
2) M. CAFFIERO, Recensione a M. R. Di Simone, La Sapienza romana nel Sette­cento. Organizzazione Universitaria e Insegnamento del Diritto, Roma, 1980, in Rassegna storica del Risorgimento, LXÌX (1982), pp. 215-216.
*> D. BALANI - M. ROGGERO, La scuola italiana dalla Controriforma al secolo dei Lumi, Torino, 1976.
*) U. FERRARI, Le scuole universitarie di Catanzaro ed il loro contributo alla vita politico-culturale della città dalla seconda restaurazione borbonica alla vigìlia dei moti del 1848, in Archivio storico per le province napoletane, XCI (1974), pp. 325-340.