Rassegna storica del Risorgimento

BLAKISTON NOEL
anno <1985>   pagina <239>
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ÌMÉ e periodici 239
con l'erudizione del giurista ma. altrettanto di frequente, col buon gusto del letterato e dell'uomo di spirito, che non è certo l'ultimo tra i prodotti dell'Europa ottocentesca.
RAFFAELE COLAPIETRA
ORNELLA CONFESSORE, L'americanismo cattolico in Italia (Religione e Società. 10); Roma Edizione Studium, 1984, in 8, pp. 219. L. 16.000.
L* americanismo è una dottrina, o piuttosto una raccolta di idee vaghe, di opinioni nuove, naturalistiche e liberali, venutesi diffondendo in America, anche tra i cattolici, negli ultimi decenni del sec. XIX. La definizione del movimento e della linea ideologica, fornita in termini piuttosto negativi d?1 padre gesuita Enrico Rosa, direttore della Civiltà Cattolica, i) non trova corrispondenza nell'omologa voce della Enciclopedia ufficiale della Chiesa, meno perentoria e più aperta. Mirava questa la valutazione del padre francescano Emanuele Chiettini ad agevolare ed intensificare le conversioni alla fede attraverso una vasta opera di conciliazione e di sintesi fra l'antica tradizione cattolica e il nuovo pensiero e le nuove aspirazioni della religiosità moderna ... Gli americanisti, pur partendo dal nobile e lodevole intento d'una più estesa e rapida diffusione del cattolicismo, mettevano a repentaglio l'unità della Chiesa di Roma.2)
All'interessante argomento, che apre orizzonti inediti al sempre vivo dibattito sul movimento cattolico, è dedicato l'accurato lavoro di Ornella Confessore, fondato su una documentazione originale o assai poco conosciuta, riportata largamente in appendice. L'autrice, alla quale dobbiamo saggi di notevole rilevanza in questo ambito di studi, tra cui Conservatorismo politico e riformismo religioso. La Rassegna Nazionale dal 1898 al 1908 (Bologna, 1971) e Cattolici col Papa, liberali con lo Statuto. Ricerche sui conservatori nazionali (1863-1915) (Roma. 1973). esamina i rapporti tra l'episcopato liberale americano e i circoli cattolici italiani nelle loro diverse e divergenti articolazioni (conci-liatoristi, conservatori, intransigenti e democratico-cristiani) interessati a trovare punti di contatto su contenuti politici, sociali e culturali comuni. La ricerca ha trovato l'elemento di raccordo nel carteggio della contessa Sabina di Parravicino Revel con i presuli d'oltre Oceano ed ha, tra i suoi fini più rilevanti, quello di respingere la tesi dell'* americanismo introduzione e fonte stimolante del modernismo . Per la Confessore la connessione va negata soprattutto per il fatto che i contenuti del movimento erano tipici, caratteristici ed esclusivi di un paese, lontano dalle tradizioni, dalle mentalità e dalle necessità europee.
Lo studio è articolato in una densa serie di capitoli, nei quali, accanto all'indica­zione dei tratti salienti della dottrina, si rilevano gli aspetti essenziali del mondo politico ed umano americano.
Vengono, poi, esaminati i collegamenti con gli ambienti italiani e viene sottolineata opportunamente la polemica a nti gesuitica e antiGurinle, causa diretta della condanna papale, sancita con la lettera Testem benevotentiae del 22 gennaio 1899 e alla quale si reagirà adottando 1a tattica, definita del tacere e lavorare sott'acqua . Più tardi, però, nel 1900. il cristianegjri a tore del progresso nordamericano, mons. Tohn Irei and, effettuerà il ràUiement a Roma e al suo posto, come guida e centro di riferimento, subentrerà il vescovo di P cori a John Spalding,
La Confessore indica molto sommariamente gli argomenti teologici sui quali si appunteranno gli strali romani, preferendo indagare sulle ragioni politiche e sociali
ì) E. ROSA SJ., voce Americanismo, in Enciclopedia Italiana, voi. II. Roma. ed. 1949, p. 956.
2) E. CHIETTINI O.F.M., voce Americanismo, In Enciclopedia cattolica* voi. I, Città del Vaticano. 1948, coli. 1054-1055.
3) p. PALAZZINI. voce Treland, John, in Enciclopedia cattolica, voi. VII, Città del Vaticano, 1951, col. 192.