Rassegna storica del Risorgimento
BLAKISTON NOEL
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1985
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pagina
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244
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Libri e periodici
di una afférmazione di Vigezzi, per il quale la realtà regionale continua a richiedere mille accorgimenti, prima d'essere individuata, capita, giudicata.3)
Il saggio conclusivo {L'istruzione industriale negli anni Trenta: la Scuola Francesco Alberghetti di Imola) ricostruisce la vita di un istituto tecnico industriale, al centro di un'area agricola e in una fase ancora scarsamente approfondita dagli studi in chiave locale. La storia locale la tesi è ancora di Vigezzi in molti casi si è tradotta in una erudizione puntigliosa e un po' angusta, in una filologia descrittiva, abbastanza fine a se stessa, in una sorta di rinnovato positivismo... Nulla di male, va da sé, purché non sfuggano le ragioni, i caratteri d'un simile svolgimento il fatto storico.4)
Preti a nostro avviso ha ben presenti, nella realtà definita e circoscritta della regione o della città, la fisionomia del fatto ed i tratti più rilevanti per l'indagine storica.
VINCENZO G. PACIFICI
ANNA LUCIA DENITTO. La legislazione sociale per il credito agrario nel Mezzogiorno 1901-1911; Lecce, Milella, 1983, in 8, pp. 115. S.pv
In significativa contemporaneità col lavoro d'assieme del Musella sulla politica agraria dell'età postunitaria e giolittiana, indice d'un momento di riflessione abbastanza diffuso che ha al suo centro ispiratore le modalità e gli sviluppi della modernizzazione difficile, l'A. ne approfondisce un aspetto particolare, che è, però, forse quello che ha alle sue spalle la storia civilmente culturale e riformistica più illustre attraverso Sonnino e, s'intende, non soltanto lui, storia non adeguatamente presente, per la verità, nel suo profondo risvolto di conservatorismo illuminato a lunga portata, ad entrambi i giovani autori, il che pone anche qui un problema non trascurabile d'indagine operativa e prammatica che trascura troppo spesso il retroterra ideologico e libresco della sua tematica.
La legislazione in proposito s'inaugura il 7 luglio 1901, in un'atmosfera di svolta quanto mai significativa, su una relazione, il 22 marzo precedente, di Luzzatti, che è tutto un fìtto intreccio d'istruzione agraria, cattedre ambulanti, campi sperimentali, biblioteche circolanti, banche popolari, casse rurali, consorzi agrari e rappresenta anch'esso, facendo perno sul Banco di Napoli e sul ribasso del costo del denaro, una replica integrativa ed alternativa al tempo stesso alla linea di Sonnino. ormai politicamente sconfitta e costretta a trarsi in disparte. Tutto questo incontro-scontro tra Luzzatti e Sonnino. l'industrialismo dell'uno ed il ruralismo dell'altro, convergono e concorrono al tempo medesimo ad un obiettivo complessivo di riformismo conservatore che influenzerà potentemente Giolitti. e andrebbe ricostruito con cura, fin dai sintomatici esordi giovanili sullo scorcio degli anni settanta.
È istruttiva la menzione di Luzzatti per la democrazia rurale di piccoli viticultori che la banca popolare cooperativa ha suscitato a Sansevero, un risultato progressista, promosso dal radicale Fraccacreta, che è andato, sotto il profilo sociale, evidentemente ben oltre gli auspici sonniniani di una cintura di piccoli proprietari modellata sulla filosofia mezzadrile, ma che può essere con altrettanta chiarezza assimilato ed utilizzato all'interno dell'intervento meridionalistico giolittiano, ai fini di garantire ed equilibrare l'ordine sociale, cóme del resto Luzzatti non manca di proporre espressamente.
Semmai, è la funzione propulsiva attribuita al Banco di Napoli che attira critiche ed incontra difficoltà obiettive , e che il direttore generale Nicola Miraglia denunzia con forza in una relazione del 1903. accusando gli istituti intermedi, e quindi le consuete classi dirigenti notabilari di provincia, di strumentalizzare il credito agrario alle loro vecchie finalità meramente speculatrici.
Perciò nel marzo 1906 11 Sonnino presidente del Consiglio riprende la materia
3) B. VIGEZZI, La Lombardia moderna e contemporanea: un problema di storia regionale, in Archivio storico lombardo, CI (1975), p. 286. <> ivi, p. 289.