Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ECONOMIA SEC. XVIII
anno
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1985
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pagina
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267
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FONTI E MEMORIE
NUOVE RICERCHE INTORNO ALL'ABOLIZIONE DELLE GABELLE DI TRANSITO NELLO STATO DELLA CHIESA
La vicenda dell'abolizione delle gabelle di transito può fornire anche qualche argomento per dirimere l'annosa questione sulla validità del riformismo nello Stato della Chiesa e sui ritardi che quantomeno incontrarono le riforme pontificie. Delle gabelle di transito2) i pontefici cominciano ad interessarsi fin dal 1693. Quello che, con quasi assoluta certezza, può essere definito il primo documento ufficiale riguardante le gabelle di transito affiora dal mare magnum dell'Archivio di Stato di Roma nel Camerale II -Nobiltà e Feudi, Busta I, sez. B . Si tratta di una rubrica manoscritta che porta la seguente intestazione: Feudi Baronali esistenti dentro lo Stato del Papa e Città, ò luoghi del medesimo, che esigono qualche sorta di Pedagio da Passaggieri. Si esamina in una Congregazione particolare il titolo che ha ognuno di detti per il mentovato pedagio, per determinare se abbia a permetterglisi la continuazione. 1694 . Sfortunatamente, nonostante assidue ricerche, non è stato possibile rinvenire altro materiale di quell'epoca sull'argomento e, quindi, questa rubrica rimane una traccia isolata; malgrado ciò fornisce sufficienti informazioni, poiché la rubrica (stilata durante il pontificato di Innocenzo XII) riassume i dati pervenuti in quella occasione. Delle ottantuno località menzionate (distinte per legazioni, province, governi, ducati, luoghi baronali) 3> solo quindici non danno notizia della presenza
i) È risaputo il giudizio strettamente negativo espresso dal Pecchio (G. PECCHIO, Storia dell'economia pubblica in Italia, ossia Epilogo critico degli economisti italiani, Lugano, 1829) sulla presenza di un moto riformistico nello Stato della Chiesa. Il Nina attaccò alcune posizioni preconcette (L. NINA, Le finanze pontificie sotto Clemente XI, Roma, 1928), ma solo negli ultimi anni alcuni studiosi hanno infranto i vecchi pregiudizi e hanno posto in luce il travaglio di idee ed azioni avvenuto nel Settecento nella vita economico-sociale dello Stato Pontificio (vedi: L. DAL PANE, LO Stato pontifìcio e il movimento riformatore del Settecento, Milano, 1959; V. FRANCHINI, Gli indirizzi e le realtà del Settecento economico romano, Milano, 1950; E. PISCITELLI, La riforma di Pio VI e gli scrittori economici romani, Milano, 1958; F. VENTURI, Settecento riformatore, Torino, 1969, voi. II e F. VENTURI, Illuministi italiani, voi. VII, Milano-Napoli, 1965, pp. 529-720).
2) Per gabella di transito Co pedaggio o gabella di pedaggio o di passo) si intende l'imposizione che comportava il pagamento di una certa cifra in moneta dovuta per il mero transito di merci o persone lungo una strada od un fiume, su di un ponte od attraverso una citta. Nulla quindi a che vedere con le gabelle di introduzione, che tassavano le merci prodotte fuori di un territorio (comune, provincia o regione) e giunte per esservi consumate, né con quelle dì estrazione, che tassavano le merci prodotte su di un territorio e destinate al consumo esterno.
3) Legazione di Bologna! Malalbcrgo, Castel Guelfo, Guazza l'Oca, Bisano, Loiano, Monzone, Sasso; Legazione di Ferrara: Fusignano; Legazione di Romagna: Dozza; Lega-